{"id":10100,"date":"2025-04-17T14:35:16","date_gmt":"2025-04-17T12:35:16","guid":{"rendered":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/?p=10100"},"modified":"2025-04-17T14:35:18","modified_gmt":"2025-04-17T12:35:18","slug":"regnounitoviaggi-nel-regno-unito-ecco-cosa-sapere-sulla-nuova-autorizzazione-eta-e-come-evitare-brutte-sorprese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/news\/regnounitoviaggi-nel-regno-unito-ecco-cosa-sapere-sulla-nuova-autorizzazione-eta-e-come-evitare-brutte-sorprese\/","title":{"rendered":"Viaggi nel Regno Unito? Ecco cosa sapere sulla nuova autorizzazione ETA e come evitare brutte sorprese!"},"content":{"rendered":"\n<p>Con le vacanze di Pasqua e i prossimi ponti primaverili, molti viaggiatori approfitteranno per organizzare una breve fuga. Se la meta \u00e8 il <strong>Regno Unito<\/strong>, \u00e8 bene sapere che dal <strong>2 aprile 2025<\/strong> \u00e8 in vigore un nuovo obbligo: i cittadini italiani \u2013 cos\u00ec come tutti i cittadini dell\u2019UE \u2013 devono richiedere un\u2019<strong>ETA (Electronic Travel Authorisation)<\/strong> prima della partenza. Si tratta di un\u2019autorizzazione elettronica di viaggio, necessaria per i soggiorni brevi (fino a sei mesi) nel Paese, destinata a cittadini stranieri non residenti e attualmente esentati dall\u2019obbligo di visto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi deve richiedere l\u2019ETA e come farlo:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ETA deve essere richiesta <strong>prima della partenza<\/strong> da tutti gli stranieri non residenti nel Regno Unito \u2013 compresi i bambini \u2013 che non necessitano di un visto per soggiorni brevi e che non possiedono uno status di immigrazione nel Paese. L\u2019autorizzazione consente viaggi multipli nel Regno Unito, per soggiorni fino a un massimo di sei mesi alla volta, nell\u2019arco di due anni o fino alla scadenza del passaporto utilizzato per la richiesta, a seconda di quale evento si verifichi per primo. \u00c8 importante sapere che i visitatori devono viaggiare con lo stesso passaporto utilizzato al momento della richiesta dell\u2019ETA.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ETA pu\u00f2 essere richiesta esclusivamente online, tramite <a href=\"https:\/\/www.gov.uk\/guidance\/apply-for-an-electronic-travel-authorisation-eta#apply-for-an-eta\" rel=\"noopener\"><strong>l\u2019app dedicata UK ETA (Apply for an electronic travel authorisation (ETA) \u2013 GOV.UK)<\/strong><\/a> oppure accedendo al <a href=\"https:\/\/apply-for-an-eta.homeoffice.gov.uk\/apply\/electronic-travel-authorisation\/how-to-apply\" rel=\"noopener\"><strong>sito ufficiale del governo britannico (How to apply \u2013 Apply for an ETA to come to the UK \u2013 GOV.UK)<\/strong><\/a>. Il riscontro viene fornito in pochi minuti o, al massimo, entro tre giorni lavorativi, salvo casi eccezionali. Una volta approvata, il richiedente ricever\u00e0 una mail di conferma. L\u2019autorizzazione \u00e8 digitalmente collegata al passaporto: non sar\u00e0 quindi necessario stampare o presentare alcun documento al momento dell\u2019imbarco o al controllo di frontiera. Il <strong>costo<\/strong> della richiesta \u00e8 di 16 sterline, circa 18 euro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Attenzione ai siti non ufficiali e ai costi nascosti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante fare attenzione ai siti non ufficiali che offrono servizi per la richiesta dell\u2019ETA. Oltre al sito del governo britannico, sul web si trovano numerosi portali e agenzie private, spesso ben indicizzati o sponsorizzati, che non hanno alcun legame con le autorit\u00e0 del Regno Unito, anche se a prima vista possono sembrare affidabili. Questi intermediari, con sede in diversi Paesi, propongono di ottenere l\u2019autorizzazione a un costo nettamente superiore rispetto alla tariffa ufficiale. Le informazioni sui costi aggiuntivi sono spesso <strong>poco trasparenti<\/strong> o nascoste nelle note in fondo alla pagina. In alcuni casi, la richiesta dell\u2019ETA pu\u00f2 arrivare a costare fino a 100 sterline, contro le 16 sterline previste ufficialmente. Oltre al danno economico, vi \u00e8 anche un rischio per la privacy: i viaggiatori che utilizzano questi servizi forniscono dati personali, come la foto del passaporto e una propria immagine, senza alcuna garanzia di ottenere effettivamente l\u2019autorizzazione. Per questi motivi, \u00e8 fortemente sconsigliato affidarsi ad agenzie o siti web non ufficiali. Per evitare problemi, \u00e8 sempre preferibile <strong>utilizzare esclusivamente i canali ufficiali<\/strong> indicati dal governo inglese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nuove norme UE che introducono passaporti e carte d&#8217;identit\u00e0 digitali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oltre all&#8217;introduzione dell&#8217;ETA per il Regno Unito, anche a livello europeo sono in corso importanti iniziative per rendere pi\u00f9 rapidi e sicuri i viaggi nell&#8217;UE. A ottobre 2024, la <strong>Commissione europea<\/strong> ha adottato due proposte per <strong>digitalizzare<\/strong><strong> i passaporti e le carte d\u2019identit\u00e0<\/strong>, oltre a lanciare una <strong>&#8220;EU Digital Travel application&#8221;<\/strong> per chi viaggia da e verso lo spazio Schengen. Un documento di viaggio digitale \u00e8 una versione elettronica dei dati contenuti nel chip dei passaporti e delle carte d\u2019identit\u00e0, come l\u2019immagine del volto del titolare (ma non le impronte digitali). Ci\u00f2 consentir\u00e0 arendere pi\u00f9 agevoli e rapidi gli attraversamenti dei valichi di frontiera e rendere pi\u00f9 efficienti i controlli, ostacolando l&#8217;uso di documenti falsi e il traffico illecito.<\/p>\n\n\n\n<p>La richiesta e l\u2019uso della versione digitale dei documenti saranno volontari e gratuiti per i viaggiatori. Inoltre, il documento di viaggio digitale potr\u00e0 essere memorizzato su un telefono cellulare e, una volta disponibile, integrato nell\u2019app EU Digital Travel, prevista per il 2030. L\u2019app potr\u00e0 essere utilizzata da tutti i cittadini UE e non UE in possesso di un passaporto biometrico o di una carta d&#8217;identit\u00e0 biometrica dell&#8217;UE, diretti nello spazio Schengen o provenienti dallo stesso. Grazie all&#8217;app, i viaggiatori potranno, ad esempio creare credenziali di viaggio digitali utilizzando il passaporto o la carta d&#8217;identit\u00e0; presentare in anticipo i programmi di viaggio e i documenti alle autorit\u00e0 di frontiera, riducendo i tempi di attesa e garantire la protezione dei propri dati, con la possibilit\u00e0 di fornire il consenso prima del trattamento delle informazioni personali. \u00c8 importante sapere che l&#8217;applicazione richieder\u00e0 il <strong>consenso esplicito dell&#8217;utente<\/strong> prima di trattare i dati. Inoltre, gli Stati membri saranno obbligati a impartire alle autorit\u00e0 di frontiera una <strong>formazione completa<\/strong> sulle normative in materia di <strong>sicurezza e protezione dei dati<\/strong> prima di permettere loro di accedere alle informazioni. Le proposte dovranno essere approvate dal <strong>Consiglio e dal Parlamento europeo<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con le vacanze di Pasqua e i prossimi ponti primaverili, molti viaggiatori approfitteranno per organizzare una breve fuga. Se la meta \u00e8 il Regno Unito, \u00e8 bene sapere che dal 2 aprile 2025 \u00e8 in vigore un nuovo obbligo: i cittadini italiani \u2013 cos\u00ec come tutti i cittadini dell\u2019UE \u2013 devono richiedere un\u2019ETA (Electronic Travel Authorisation) prima della partenza. 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