{"id":10388,"date":"2025-10-02T12:09:31","date_gmt":"2025-10-02T10:09:31","guid":{"rendered":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/?p=10388"},"modified":"2025-10-16T10:13:12","modified_gmt":"2025-10-16T08:13:12","slug":"intelligenza-artificiale-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/news\/intelligenza-artificiale-litalia\/","title":{"rendered":"Intelligenza Artificiale: l\u2019Italia approva la prima legge nazionale"},"content":{"rendered":"<p>Il 17 settembre \u00e8 stata approvata in via definitiva la <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2025;132\" rel=\"noopener\"><strong>legge nazionale sull\u2019intelligenza artificiale n. 132\/2025<\/strong><\/a>, che introduce per la prima volta in Italia un quadro normativo dedicato a questa tecnologia. La nuova legge mira a stabilire regole chiare in un settore in rapida trasformazione, con l\u2019obiettivo di favorire un\u2019innovazione responsabile e assicurare che lo sviluppo dell\u2019IA resti sempre al servizio delle persone.<\/p>\n<p><strong>Principi della legge<\/strong><\/p>\n<p>La legge entrer\u00e0 <strong>in vigore il 10 ottobre<\/strong> e si articola in 28 articoli che definiscono i \u201c<em>principi in materia di ricerca, sperimentazione, sviluppo, adozione e applicazione di sistemi e modelli di intelligenza artificiale<\/em>\u201d. Il nuovo quadro normativo si colloca in continuit\u00e0 con il <a href=\"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/pubblicazioni\/pubblicazioni-e-commerce\/il-regolamento-generale-sulla-protezione-dei-dati\/\"><strong>Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR)<\/strong><\/a> e con l\u2019<strong><a href=\"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/news\/intelligenza-artificiale-ia-il-parlamento-europeo-approva-la-prima-legge-al-mondo-che-ne-regola-luso\/\">Artificial Intelligence Act (AI Act),<\/a> <\/strong>assicurando coerenza tra la disciplina nazionale e quella dell\u2019UE.<\/p>\n<p>Proprio il 13 marzo scorso, infatti, il Parlamento europeo aveva approvato l\u2019AI Act, la prima normativa organica al mondo dedicata all\u2019IA, con l\u2019obiettivo di tutelare i diritti fondamentali e la sicurezza dei cittadini europei, favorire l\u2019innovazione e rafforzare il ruolo di leadership dell\u2019UE in questo settore strategico. Un passaggio storico che segna un primato europeo nel governo delle tecnologie emergenti.<\/p>\n<p>La legge si fonda su <strong>principi di utilizzo antropocentrico<\/strong>, ossia centrato sull\u2019essere umano, <strong>trasparente e sicuro dell\u2019IA<\/strong>, con particolare attenzione a <strong>innovazione, cybersicurezza, accessibilit\u00e0<\/strong> e <strong>tutela della privacy<\/strong>. Interviene in maniera organica in diversi settori che possono trarre beneficio da questa tecnologia \u2013 dalla sanit\u00e0 al lavoro, dalla pubblica amministrazione alla giustizia, fino alla formazione e allo sport \u2013 introducendo garanzie di tracciabilit\u00e0, responsabilit\u00e0 umana e confermando il ruolo centrale della persona fisica nelle decisioni finali.<\/p>\n<p>Un\u2019altra novit\u00e0 riguarda la <strong>governance<\/strong>, cio\u00e8 il sistema di regole e responsabilit\u00e0 che disciplina come viene gestito e controllato l\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale in Italia. La legge affida questo compito a due agenzie pubbliche nazionali.<\/p>\n<p>Da un lato c\u2019\u00e8 l\u2019Agenzia per la <strong>Cybersicurezza Nazionale (ACN)<\/strong>, l\u2019ente che tutela la sicurezza informatica del Paese e che, in questo contesto, avr\u00e0 il compito di vigilare \u2013 anche attraverso ispezioni \u2013 sull\u2019affidabilit\u00e0 e sulla protezione dei sistemi di IA. Dall\u2019altro lato troviamo <strong>l\u2019Agenzia per l\u2019Italia Digitale (AgID)<\/strong>, che coordina le politiche digitali della Pubblica Amministrazione e che qui sar\u00e0 responsabile della gestione delle notifiche obbligatorie da parte di enti e imprese, oltre a promuovere l\u2019adozione di soluzioni di IA sicure per cittadini e aziende. Le due Agenzie lavoreranno insieme, garantendo un sistema di controllo stabile e coordinato.<\/p>\n<p><strong>Settori di applicazione<\/strong><\/p>\n<p>La nuova legge sull\u2019intelligenza artificiale interviene in diversi ambiti, con l\u2019obiettivo comune di garantire un uso sicuro, trasparente e rispettoso dei diritti delle persone.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Lavoro e professioni intellettuali<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Viene istituito un osservatorio presso il <strong>Ministero del Lavoro<\/strong> per monitorare l\u2019impiego dell\u2019IA, prevenire abusi e impedire discriminazioni o violazioni della dignit\u00e0 umana. Particolare attenzione \u00e8 riservata alla selezione del personale: l\u2019IA potr\u00e0 essere utilizzata solo garantendo una corretta informazione ai lavoratori e trasparenza in tutte le fasi del processo decisionale. In altre parole, le aziende che impiegano l\u2019IA per valutare candidature o la produttivit\u00e0 dei dipendenti dovranno comunicare chiaramente come saranno utilizzati i sistemi automatizzati.<\/p>\n<p>Le norme si applicano anche alle <strong>professioni intellettuali<\/strong>, dove l\u2019uso dell\u2019IA \u00e8 consentito solo se accompagnato da un intervento umano di revisione. Ad esempio, non sar\u00e0 possibile affidare a un\u2019IA la stesura completa di un documento professionale: se parti del testo sono state generate con il supporto dell\u2019IA, il destinatario finale dovr\u00e0 esserne informato.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Sanit\u00e0 e ricerca scientifica<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>La legge stabilisce che l\u2019IA non potr\u00e0 limitare l\u2019accesso alle cure n\u00e9 sostituire il giudizio del personale medico. In ambito di ricerca scientifica, l\u2019intelligenza artificiale potr\u00e0 essere utilizzata come supporto, sempre sotto supervisione umana. Inoltre, l\u2019impiego di dati personali per attivit\u00e0 di ricerca senza scopo di lucro sar\u00e0 consentito solo previa approvazione di un comitato etico, notificato al Garante per la protezione dei dati personali.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Giustizia<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>La legge vieta l\u2019uso dell\u2019IA per redigere sentenze, valutare prove o determinare pene, riservando alle persone fisiche la responsabilit\u00e0 ultima delle decisioni giudiziarie. L\u2019impiego di sistemi automatizzati \u00e8 ammesso nei procedimenti amministrativi, ma non pu\u00f2 sostituire il controllo umano e tutti i soggetti coinvolti devono essere informati dell\u2019utilizzo della tecnologia.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Deepfake e contenuti generati artificialmente<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>La legge introduce l\u2019obbligo di etichettatura per i contenuti generati artificialmente, noti come deepfake. Si tratta, ad esempio, di video in cui il volto di una celebrit\u00e0 viene sostituito con quello di un\u2019altra persona in modo incredibilmente realistico: un deepfake \u00e8 infatti un contenuto in cui i dati biometrici di una persona vengono sovrapposti a quelli di un\u2019altra. La diffusione di immagini o video manipolati con l\u2019intento di ingannare pu\u00f2 comportare una pena detentiva da uno a cinque anni, con misure particolarmente stringenti per la tutela dei minori e la protezione dei loro dati personali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 17 settembre \u00e8 stato approvato in via definitiva la legge nazionale sull\u2019intelligenza artificiale n. 132\/2025, che introduce per la prima volta in Italia un quadro normativo dedicato a questa tecnologia. 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