{"id":11473,"date":"2026-10-22T10:50:35","date_gmt":"2026-10-22T08:50:35","guid":{"rendered":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/?p=11473"},"modified":"2026-10-22T10:50:35","modified_gmt":"2026-10-22T08:50:35","slug":"dispositivi-connessi-sono-protetti-i-consumatori-europei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/news\/dispositivi-connessi-sono-protetti-i-consumatori-europei\/","title":{"rendered":"Dispositivi connessi: sono protetti i consumatori europei?"},"content":{"rendered":"<p><em>Dalla scelta d\u2019acquisto agli aggiornamenti, emergono criticit\u00e0 nella tutela dei diritti: analizziamo le regole gi\u00e0 applicabili e le prospettive di evoluzione per l\u2019Internet of Things.<\/em><\/p>\n<p>Un orologio che monitora la salute, una telecamera domestica collegata allo smartphone, un elettrodomestico gestito tramite app, o un assistente vocale per la navigazione in auto: acquistare un dispositivo connesso significa entrare in un ecosistema composto da hardware, software, servizi cloud e piattaforme spesso gestiti da operatori diversi, non sempre avendone piena consapevolezza e controllo. \u00c8 il punto di partenza della ricerca \u201cProtecting EU Consumers in Internet of Things Ecosystems: The Intersection between Consumer, Competition, and Data\u201d di <strong>Christof Koolen, ricercatore presso la Facolt\u00e0 di Giurisprudenza della KU Leuven<\/strong>, presentata il 19 ottobre 2026 in occasione di un incontro del <strong>BEUC<\/strong>, l\u2019organizzazione europea dei consumatori.<\/p>\n<p>La ricerca offre lo spunto per interrogarsi su problemi che i consumatori affrontano gi\u00e0 oggi. Il prodotto pu\u00f2 richiedere un abbonamento non immediatamente evidente in fase di acquisto, funzionare soltanto con determinate applicazioni o dispositivi, raccogliere dati pi\u00f9 estesi di quanto percepito oppure perdere funzioni dopo un aggiornamento. Se il produttore interrompe un servizio online essenziale, anche un bene fisicamente integro pu\u00f2 diventare inutilizzabile. A ci\u00f2 si aggiungono condizioni contrattuali lunghe e frammentate, modifiche unilaterali e indicazioni poco chiare sulla durata del supporto software, o ancora dark patterns, difficolt\u00e0 di recesso, \u201caddictive design\u201d creato apposta per vincolare l\u2019utente ad un uso sempre maggiore.<\/p>\n<p>La ricerca si \u00e8 proposta di seguire l\u2019intero percorso del consumatore: ricerca delle informazioni, scelta, acquisto e utilizzo. In ciascuna fase cambiano sia il problema, sia la disciplina rilevante. Le informazioni sul prodotto chiamano in causa il diritto dei consumatori; la possibilit\u00e0 di scegliere tra ecosistemi compatibili riguarda anche la concorrenza; durante l\u2019utilizzo acquistano particolare rilievo la protezione dei dati e le modalit\u00e0 con cui essi vengono trattati. Il report invita perci\u00f2 a non considerare separatamente diritto dei consumatori, concorrenza e protezione dei dati: le possibili violazioni impattano in forma combinata sempre sul consumatore.<\/p>\n<p>I vantaggi dei dispositivi intelligenti sono concreti: comodit\u00e0, risparmio di tempo e denaro, personalizzazione e prodotti capaci di reagire alle esigenze dell\u2019utente. Tuttavia, questi benefici sono accompagnati da costi di manutenzione, problemi di interoperabilit\u00e0, rischi per privacy e sicurezza e interrogativi sulla responsabilit\u00e0. La causa di fondo indicata dalla ricerca \u00e8 la complessit\u00e0 del dispositivo e l\u2019interconnessione tra la sua componente fisica e quella digitale.<\/p>\n<h1><strong>Le regole gi\u00e0 applicabili<\/strong><\/h1>\n<p>La tutela comincia prima dell\u2019acquisto. La <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/eli\/dir\/2011\/83\/oj\/ita\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">direttiva 2011\/83\/UE<\/a> sui diritti dei consumatori impone informazioni chiare sulle caratteristiche principali, sul prezzo e, nei casi previsti, su funzionalit\u00e0, compatibilit\u00e0 e interoperabilit\u00e0. Formule generiche come \u201ccompatibile con la smart home\u201d non bastano, se non chiariscono quali servizi siano necessari, quali costi aggiuntivi possano sorgere e che cosa accada in caso di cessazione del supporto.<\/p>\n<p>La <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/eli\/dir\/2005\/29\/oj\/ita\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">direttiva 2005\/29\/CE<\/a> sulle pratiche commerciali sleali vieta azioni e omissioni ingannevoli: possono quindi rilevare promesse non dimostrate su prestazioni, sicurezza o durata della batteria, costi ricorrenti poco visibili e informazioni insufficienti su funzioni essenziali. La <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/eli\/dir\/1993\/13\/oj\/ita\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">direttiva 93\/13\/CEE<\/a> interviene invece sulle clausole abusive, comprese quelle che attribuiscono al professionista un potere assoluto di modificare unilateralmente funzionalit\u00e0 o condizioni, limitano la responsabilit\u00e0 o creano un significativo squilibrio di diritti o informativo a danno del consumatore.<\/p>\n<p>La nozione di pratica commerciale \u00e8 ampia e comprende pubblicit\u00e0, prezzi, software, trattamento dei dati e attivit\u00e0 successive alla vendita. Nel mercato IoT le forme pi\u00f9 caratteristiche segnalate dalla ricerca riguardano dichiarazioni fuorvianti sull\u2019accuratezza o sulle funzioni del dispositivo, sull\u2019interoperabilit\u00e0, sulla capacit\u00e0 di memoria e sull\u2019impatto energetico o ambientale; abbonamenti nascosti e funzioni a pagamento non dichiarate; indicazioni ingannevoli sulla compatibilit\u00e0 o sugli aggiornamenti; affermazioni sulla privacy e sulla sicurezza non corrispondenti alle modalit\u00e0 effettive di trattamento dei dati.<\/p>\n<p>Anche quando l\u2019informazione viene formalmente fornita, rimane il problema del sovraccarico informativo. La presentazione della ricerca riferisce gli ecosistemi digitali analizzati come un intreccio di documenti collegati che si rimandano l\u2019un l\u2019altro e porta l\u2019esempio delle condizioni di Google Nest (precedentemente noto come Google Home): otto diversi testi giuridici, per oltre due ore di lettura ininterrotta e incrociata. La trasparenza, dunque, riguarda non soltanto le parole utilizzate (linguaggio tecnico-giuridico oscuro alla maggior parte dei consumatori), ma anche la presentazione, le conseguenze della singola clausola e i collegamenti con altre condizioni contrattuali. Il consumatore \u00e8 portato pressoch\u00e9 sistematicamente a cliccare sul pulsante \u201caccetta\u201d senza aver compreso affatto le condizioni che accetta.<\/p>\n<p>La ricerca individua quattro categorie di clausole potenzialmente problematiche nei contratti IoT: modifiche unilaterali, esclusioni di responsabilit\u00e0, attribuzione squilibrata dei diritti sui dati e condizioni relative a manutenzione e supporto. Sono particolarmente delicate le clausole che riservano al produttore la facolt\u00e0 di modificare firmware, software, caratteristiche o prestazioni senza preavviso, consenso o giustificazione. La direttiva 93\/13\/CEE richiede che la valutazione tenga conto della buona fede, dell\u2019equilibrio tra diritti e obblighi e della piena comprensibilit\u00e0 delle conseguenze per il consumatore.<\/p>\n<p>Quando sono trattati dati personali trova applicazione il GDPR<strong>, <\/strong><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:32016R0679\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">regolamento (UE) 2016\/679<\/a>: trasparenza, minimizzazione e limitazione delle finalit\u00e0 devono tradursi in informazioni comprensibili e in una raccolta proporzionata. Il consenso, quando necessario, deve essere libero, specifico, informato e inequivocabile; non pu\u00f2 essere ricavato automaticamente dall\u2019accettazione indistinta di condizioni molto estese e di modalit\u00e0 di trattazione dei dati arbitrariamente aggregate. Non va dimenticato che molti dispositivi connessi appartengono alla categoria dei \u201cwearable\u201d (dispositivi indossabili) e sono in grado di raccogliere, tramite sensori, dati anche sensibili sullo stato di salute, le abitudini e le preferenze dei consumatori, o sul comportamento dei lavoratori, con potenziali implicazioni anche in termini di monitoraggio illecito. Per non parlare dei recenti pronunciamenti relativi agli smart glasses (l\u2019European Data Protection Board ha pubblicato la <a href=\"https:\/\/www.edpb.europa.eu\/documents\/statement\/statement-of-the-edpb-on-smart-glasses_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dichiarazione 1\/2026<\/a> pochi giorni fa) che consentono al possessore di filmare e registrare audio ad insaputa delle persone interessate.<\/p>\n<h1><strong>Conformit\u00e0, sicurezza e prospettive<\/strong><\/h1>\n<p>Le <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/eli\/dir\/2019\/771\/oj?locale=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">direttive (UE) 2019\/771<\/a> e <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/eli\/dir\/2019\/770\/oj?locale=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">2019\/770<\/a> completano il quadro per i beni con elementi digitali e per i contenuti e servizi digitali. Anche qui ricorrono i requisiti di corrispondenza alle caratteristiche promesse o ragionevolmente attendibili &#8211; anche alla luce delle dichiarazioni pubbliche del venditore -e l\u2019obbligo di fornire gli aggiornamenti, inclusi quelli di sicurezza, necessari a mantenerlo conforme per il periodo previsto dalla normativa. In caso di difetto, alle condizioni applicabili, il consumatore pu\u00f2 ottenere il ripristino della conformit\u00e0, la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.<\/p>\n<p>La direttiva sulla vendita definisce \u201cbene con elementi digitali\u201d il bene mobile materiale che incorpora o \u00e8 interconnesso con un contenuto o servizio digitale senza il quale non potrebbe svolgere le proprie funzioni. Gli elementi digitali possono essere incorporati, come sistema operativo e firmware, oppure interconnessi, come un\u2019applicazione complementare o una funzione basata sul cloud. \u00c8 questa relazione di dipendenza a rendere possibile una non conformit\u00e0 che nasce tanto dall\u2019hardware quanto dal software ed \u00e8 spesso difficile o costosa (perch\u00e9 richiede competenze specialistiche) da individuare.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario distinguere inoltre gli aggiornamenti, destinati a mantenere caratteristiche e prestazioni, dagli upgrade, diretti a migliorarle. Proprio la ragionevole durata degli aggiornamenti rimane uno dei punti discussi: la ricerca richiama l\u2019esigenza di interrogarsi su che cosa debba accadere alla fine della vita del prodotto, quando possono cessare anche funzioni essenziali.<\/p>\n<p>Sul versante della cybersicurezza, il <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=OJ:L_202402847\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">regolamento (UE) 2024\/2847<\/a>, Cyber Resilience Act, introduce requisiti orizzontali per i prodotti con elementi digitali e rafforza la gestione delle vulnerabilit\u00e0 lungo il ciclo di vita. Gli obblighi di segnalazione delle vulnerabilit\u00e0 attivamente sfruttate e degli incidenti gravi si applicano dall\u201911 settembre 2026; l\u2019applicazione generale \u00e8 prevista dall\u201911 dicembre 2027.<\/p>\n<p>Le norme esistenti permettono dunque di affrontare molte criticit\u00e0, ma restano difficolt\u00e0 di coordinamento e applicazione in ecosistemi dove responsabilit\u00e0 e informazioni sono distribuite tra pi\u00f9 operatori. Tra le prospettive europee assumono rilievo il futuro <em>Digital Fairness Act<\/em>, volto a rafforzare la protezione nei mercati digitali, e le iniziative su riparabilit\u00e0 e sostenibilit\u00e0. Interoperabilit\u00e0, durata dichiarata del supporto, continuit\u00e0 delle funzioni essenziali e possibilit\u00e0 di cambiare fornitore senza perdere il valore del prodotto dovranno diventare elementi pi\u00f9 trasparenti e verificabili.<\/p>\n<p>Tra i nodi per il futuro, la ricerca indica le pratiche basate sui dati, il diritto alla riparazione, il consumo sostenibile e le questioni poste dall\u2019intelligenza artificiale quando il consumatore le delega parte delle proprie scelte (in particolare l\u2019analisi delle clausole contrattuali), qualificata come <em>Agentic AI<\/em>. \u00a0A questo proposito, i principi elaborati dallo <em>European Law Institute<\/em> richiamati nella presentazione della ricerca pongono per\u00f2 due condizioni: attribuzione della decisione al consumatore e possibilit\u00e0 di interrompere la conclusione del contratto.<\/p>\n<p>Per le clausole contrattuali, i possibili sviluppi comprendono una maggiore attenzione ai diritti sui dati, al regime degli aggiornamenti e all\u2019obsolescenza, insieme a strumenti che rendano i testi pi\u00f9 leggibili, come verifiche della complessit\u00e0 linguistica, icone o sintesi. Per la conformit\u00e0, si richiamano possibili etichette o punteggi di riparabilit\u00e0, disponibilit\u00e0 di ricambi e assistenza, requisiti di ecodesign e un\u2019estensione di questa logica alla componente software. Viene anche avanzata, come questione da esplorare, l\u2019ipotesi di un aggiornamento finale obbligatorio che conservi almeno alcune funzioni non dipendenti dal cloud quando il consumatore decida di disdire il contratto di servizio e continuare ad usare il bene.<\/p>\n<p>La conclusione della ricerca \u00e8 prudente: il carattere tecnologicamente neutro del diritto dei consumatori rende le regole flessibili, ma non sempre chiarisce quando e come applicarle a tecnologie in rapida evoluzione. Inoltre, le norme assumono come riferimento il consumatore medio, mentre le imprese possono rivolgersi sempre pi\u00f9 al singolo individuo mediante pratiche personalizzate. Nel dibattito sul Digital Fairness Act compaiono quindi due possibili direttrici: un dovere positivo di commerciare lealmente con i consumatori (pi\u00f9 incisivo di un divieto di commerciare slealmente) e una \u201cfairness by design\u201d.<\/p>\n<p>Per i consumatori la sfida non \u00e8 soltanto acquistare un dispositivo funzionante, ma conservarne nel tempo utilit\u00e0, sicurezza e controllo. La tutela deve quindi accompagnare l\u2019intero ciclo di vita: dalla scelta iniziale alla gestione dei dati, dagli aggiornamenti alla cessazione del supporto, con responsabilit\u00e0 chiare e rimedi concretamente accessibili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla scelta d\u2019acquisto agli aggiornamenti, emergono criticit\u00e0 nella tutela dei diritti: analizziamo le regole gi\u00e0 applicabili e le prospettive di evoluzione per l\u2019Internet of Things. <\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":11476,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[207,201,351],"class_list":["post-11473","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-acquisto-beni-e-servizi","tag-mercato-digitale","tag-sicurezza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11473","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11473"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11473\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11478,"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11473\/revisions\/11478"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11476"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11473"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11473"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11473"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}