{"id":148,"date":"2015-11-13T12:06:55","date_gmt":"2015-11-13T11:06:55","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/ECCWORDPRESS\/2015\/11\/13\/l-europa-potenzia-l-antitrust-dalla-concorrenza-ai-diritti-dei-consumatori\/"},"modified":"2015-11-13T12:06:55","modified_gmt":"2015-11-13T11:06:55","slug":"l-europa-potenzia-l-antitrust-dalla-concorrenza-ai-diritti-dei-consumatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/news\/l-europa-potenzia-l-antitrust-dalla-concorrenza-ai-diritti-dei-consumatori\/","title":{"rendered":"L&#8217;EUROPA POTENZIA L&#8217;ANTITRUST: DALLA CONCORRENZA AI DIRITTI DEI CONSUMATORI"},"content":{"rendered":"<p>Il 4 novembre scorso, la DG Comp &#8211; Direzione Generale della Concorrenza della Commissione Europea &#8211; ha avviato una consultazione pubblica finalizzata a rilevare le differenze tra le Autorit&agrave; competenti in materia di concorrenza (meglio note come Antitrust) dei singoli Stati membri, individuandone competenze, tipologia e modalit&agrave; degli interventi, risultati e criticit&agrave;.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-147\" src=\"https:\/\/ecc-netitalia.it\/wp-content\/uploads\/gfx\/3n21.jpg\" alt=\"Antitrust Europa\" width=\"300\" height=\"214\" class=\"pull-right\" style=\"margin: 0px 0px 20px 20px; float: right;\" title=\"Antitrust Europa\" \/>La consultazione rappresenta solo una delle fasi di un complesso procedimento, attraverso il quale la Commissione intende rafforzare ed ampliare le competenze ed i poteri delle Antitrust, oltre a rendere uniformi a livello europeo le disposizioni che ne disciplinano il funzionamento, nell&rsquo;ottica di una sempre maggior tutela del mercato unico europeo e dei consumatori di tutta Europa.<\/p>\n<p>E&rsquo; importante, infatti, considerare l&rsquo;attuale centralit&agrave; del ruolo delle Autorit&agrave; Antitrust nazionali nell&rsquo;applicazione della normativa europea sulla concorrenza, fondamentale per il funzionamento e lo sviluppo del mercato unico europeo. La normativa vigente, per&ograve;, non prevede adeguati ed incisivi poteri di intervento per le Antitrust, che non possono, quindi, intervenire come sarebbe invece necessario. Per questo, l&rsquo;ampliamento di poteri e competenze &egrave; una delle priorit&agrave; della Commissione ed in tale ottica sta quindi operando il legislatore europeo.<\/p>\n<p>Il compito principale dell&rsquo;Antitrust &egrave; infatti quello di vigilare affinch&eacute; le imprese operino senza restrizioni della concorrenza, senza impedire, cio&egrave;, alle imprese concorrenti di operare liberamente sul mercato e senza ostacolarne in alcun modo le politiche circa la qualit&agrave; dei prodotti, i prezzi o le pratiche commerciali eventualmente stabilite.<\/p>\n<p>La lesione della concorrenza, infatti, oltre a danneggiare le imprese concorrenti, danneggia l&rsquo;intero mercato unico europeo. E danneggia, quindi, anche i consumatori, in quanto ne limita la scelta riguardo la tipologia dei prodotti e le condizioni economiche applicate, impedendo, di fatto, di effettuare le scelte commerciali pi&ugrave; convenienti.&nbsp;<\/p>\n<p>Qualora rilevi una violazione delle regole in materia di concorrenza, l&rsquo;Antitrust interviene adottando le misure pi&ugrave; opportune per l&rsquo;eliminazione o la mitigazione degli effetti anticoncorrenziali e sanzionando le imprese coinvolte.<\/p>\n<p>Nel tempo, una serie di disposizioni normative sia a livello nazionale che europeo hanno potenziato ed ampliato le competenze delle Antitrust.<\/p>\n<p>In Italia, gi&agrave; dal 1992 il legislatore cominci&ograve; a conferire all&rsquo;AGCM (Autorit&agrave; Garante della Concorrenza e del Mercato) competenze diverse ed aggiuntive rispetto a quella relativa alla concorrenza, attribuendole anche il potere di reprimere la pubblicit&agrave; ingannevole e la pubblicit&agrave; comparativa, oltre a quello di sanzionare le imprese che vi ricorrevano.<\/p>\n<p>Con l&rsquo;attuazione&nbsp;della Direttiva europea 29\/2005\/CE, inoltre, le competenze sono state ulteriormente ampliate attraverso l&rsquo;introduzione di una specifica tutela dei consumatori nei confronti delle imprese che pongono in essere pratiche commerciali scorrette.<\/p>\n<p>Con il termine &ldquo;pratica commerciale&rdquo;, il Codice del Consumo definisce qualsiasi azione, omissione, condotta o dichiarazione, comunicazione commerciale ivi compresa la pubblicit&agrave; e la commercializzazione del prodotto, posta in essere da un professionista in relazione alla promozione, vendita o fornitura dei un prodotto ai consumatori, idonea ad alterare la capacit&agrave; del consumatore che acquista beni e servizi di decidere consapevolmente, inducendolo ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso.<\/p>\n<p>Ogni qualvolta il professionista ometta informazioni rilevanti, diffonda informazioni non veritiere o addirittura cerchi di condizionare indebitamente il consumatore, pone in essere una pratica commerciale scorretta (che pu&ograve; configurarsi come ingannevole o aggressiva), che la normativa, per l&rsquo;appunto, vieta.<\/p>\n<p>In questi casi, l&rsquo;Autorit&agrave; ha il potere di inibire la condotta del professionista, intervenendo anche in via cautelare, di eliminarne gli effetti e di sanzionarlo con multe fino a 5 milioni di euro.<\/p>\n<p>Oltre a ci&ograve;, l&rsquo;AGCM &egrave; competente anche nell&rsquo;accertamento della vessatoriet&agrave; delle clausole contrattuali inserite dai professionisti nei contratti con i consumatori ovvero di quelle clausole che determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto. Sono vessatorie, ad esempio, le clausole che prevedono l&rsquo;esclusione o la limitazione della responsabilit&agrave; del professionista o che stabiliscono l&rsquo;esclusione o la limitazione dei diritti del consumatore o che lo obblighino a condizioni eccessivamente gravose.<\/p>\n<p>Questo tipo di clausole sono vietate e, qualora presenti in un contratto tra professionista e consumatore, sono da considerarsi nulle. In questi casi, l&rsquo;Autorit&agrave; ha il potere di accertarne e dichiararne la vessatoriet&agrave;, ordinandone l&rsquo;eliminazione dai contratti standard del professionista e sanzionandolo.<\/p>\n<p>Dal giugno 2014, inoltre, l&#8217;Autorit&agrave; vigila anche sul rispetto delle nuove norme sui diritti dei consumatori previste dalla Direttiva europea 83\/2011\/UE e recepita con il d. lgs. n. 21\/2014, che ha modificato ed integrato il Codice del Consumo. L&rsquo;AGCM &egrave; quindi ora competente anche riguardo gli obblighi di informazione dei professionisti nei confronti dei consumatori, i requisiti dei contratti fuori dei locali commerciali e a distanza, il diritto di recesso, la consegna dei beni ed i relativi obblighi del professionista.<\/p>\n<p>Oltre a ci&ograve;, infine, l&rsquo;AGCM, in virt&ugrave; della Legge n. 161\/2014, vigila in materia di divieto di discriminazione dei consumatori e delle micro-imprese basata sulla nazionalit&agrave; o sul luogo di residenza cos&igrave; come previsto dal D. Lgs. N.59\/2010. Infatti, base a quets&rsquo;ultima disposizione, i professionisti devono applicare le medesime condizioni di vendita a tutti i consumatori, a prescindere dalla loro nazionalit&agrave; ed &egrave; vietata qualsiasi discriminazione in tal senso.&nbsp;Anche in tutti i casi ora menzionati, l&rsquo;Autorit&agrave; accerta le violazioni, ne inibisce la continuazione e ne elimina gli effetti.<\/p>\n<p>E&rsquo; importante ricordare che l&rsquo;AGCM non ha, invece, il potere di condannare il professionista a risarcire il consumatore, che dovr&agrave; adire all&rsquo;uopo la giustizia ordinaria.<\/p>\n<p>&nbsp;Al termine della consultazione pubblica, &nbsp;fissata per il 12 febbraio 2016, lo stato dell&rsquo;arte generale sar&agrave; pi&ugrave; chiaro ed il legislatore europeo sapr&agrave; come e dove intervenire per sanare le criticit&agrave; e colmare le attuali lacune legislative.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 4 novembre scorso, la DG Comp &#8211; Direzione Generale della Concorrenza della Commissione Europea &#8211; ha avviato una consultazione pubblica finalizzata a rilevare le differenze tra le Autorit&agrave; competenti in materia di concorrenza (meglio note come Antitrust) dei singoli Stati membri, individuandone competenze, tipologia e modalit&agrave; degli interventi, risultati e criticit&agrave;.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":147,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-148","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=148"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/147"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=148"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=148"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=148"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}