{"id":483,"date":"2015-05-14T15:10:05","date_gmt":"2015-05-14T13:10:05","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/ECCWORDPRESS\/2015\/05\/14\/agcm-nuovo-regolamento-sulle-procedure-istruttorie\/"},"modified":"2015-05-14T15:10:05","modified_gmt":"2015-05-14T13:10:05","slug":"agcm-nuovo-regolamento-sulle-procedure-istruttorie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/news\/agcm-nuovo-regolamento-sulle-procedure-istruttorie\/","title":{"rendered":"AGCM: NUOVO REGOLAMENTO SULLE PROCEDURE ISTRUTTORIE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Con delibera n. 25411 del 1 aprile 2015 l&rsquo;AGCM ha adottato un nuovo&nbsp;<strong><em>&#8220;Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicit&agrave; ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazione,<\/em><\/strong>&#8220;&gt;<strong><em>clausole vessatori&nbsp;<\/em><\/strong>adeguando le disposizioni del precedente (Delibera del 5 giugno 2014, n.24955).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il regolamento, la cui bozza &egrave; stata preventivamente condivisa con i soggetti interessati attraverso una consultazione pubblica avviata lo scorso gennaio, &egrave; entrato in vigore l&rsquo; 8 maggio 2015. Composto da 25 articoli suddivisi in cinque titoli il provvedimento disciplina la procedura istruttoria atta non solo all&rsquo;accertamento, da parte dell&rsquo;Autorit&agrave;, dell&rsquo;esistenza di pubblicit&agrave; ingannevoli o comparative illecite o di pratiche commerciali scorrette, ma anche&nbsp;&#8220;&gt;delle violazioni dei diritti&nbsp;garantiti ai consumatori in caso di contratti conclusi a distanza o fuori dai locali commerciali ed alla declaratoria delle clausole vessatorie nei contratti con i consumatori. La principale novit&agrave; riguarda l&rsquo;estensione delle procedure istruttorie alle violazioni del divieto di discriminazione basato sulla nazionalit&agrave; o la residenza del consumatore stabilito dalla direttiva 2006\/123\/CE ( cosiddetta &#8220;Bolkestein&#8221; ) recepita in Italia dal&#8221;&gt;&nbsp;decreto legislativo n. 59\/2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora oggi i destinatari dei servizi, ed in particolare i consumatori, incontrano difficolt&agrave; quando intendono acquistare oltre frontiera: restrizioni al limite delle discriminazioni si verifichino in varie situazioni, non solo quando il servizio viene erogato a distanza ma anche quando &egrave; il destinatario che si reca in un altro Paese europeo per ricevere un servizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&rsquo;art. 19 della Direttiva vieta l&rsquo;imposizione di requisiti che possano discriminare i consumatori in base al luogo di residenza o alla nazionalit&agrave;: prezzi pi&ugrave; alti per l&rsquo;ingresso a parchi o musei o per il noleggio di un veicolo o l&rsquo;acquisto di un pacchetto non saranno tollerati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al fine di assicurare il rispetto del divieto di discriminazioni il nuovo regolamento adottato dall&rsquo;AGCM affida al Centro Europeo Consumatori Italia il compito di ricevere le segnalazioni di eventuali pratiche discriminatorie a danno di consumatori e microimprese. Al nostro Centro viene conferito l&rsquo;incarico di contattare il prestatore del servizio per facilitarne la comunicazione con il consumatore e richiedere l&rsquo;eliminazione della condizione discriminatoria. E se l&rsquo;intervento del nostro Centro, che gestir&agrave; il reclamo in collaborazione con gli altri Centri della rete europea ECC- Net, non consentir&agrave; il rispetto del divieto, si potr&agrave; ricorrere alla tutela amministrativa sottoponendo la pratica discriminatoria al vaglio all&rsquo;Autorit&agrave; Garante della Concorrenza e del Mercato. Stabilisce, infatti, l&rsquo;art. 22 co.2 del Regolamento che il Centro Europeo dei Consumatori per l&rsquo;Italia, in caso di esito negativo dell&rsquo;esercizio delle proprie competenze, pu&ograve; richiedere l&rsquo;intervento dell&rsquo;Autorit&agrave; inoltrando ad essa un dettagliato rapporto sull&rsquo;attivit&agrave; svolta anche tramite la rete dei centri europei per consumatori (ECC-Net), corredato da tutta la documentazione raccolta ed ogni altra informazione utile ai fini della valutazione delle condotte denunciate<em>&nbsp;.&nbsp;<\/em>Ricevuto il rapporto l&rsquo;Autorit&agrave; lo valuta ai fini del possibile esercizio dei suoi poteri pre-istruttori o istruttori ed informa il Centro Europeo dei Consumatori per l&rsquo;Italia dei provvedimenti adottati in merito alle condotte oggetto del rapporto. Pertanto i consumatori, le associazione dei consumatori e le microimprese ( definite tali&nbsp;tutte quelle attivit&agrave; che comprendono meno di 10 addetti e non superano i 2 milioni di euro di fatturato) che vorranno segnalarci eventuali violazioni del divieto di discriminazione mediante l&rsquo;imposizione, da parte di imprese o professionisti, di condizioni di accesso ai servizi differenziate a seconda della nazionalit&agrave; o residenza, potranno contattarci compilando il&nbsp;<a href=\"index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=106;modulo-reclami&amp;catid=84&amp;lang=it-IT&amp;Itemid=430\">modulo online<\/a>&nbsp;reperibile nella sezione&ldquo;contatti&rdquo; del nostro sito (<a href=\"http:\/\/www.ecc-netitalia.it\/\">www.ecc-netitalia.it<\/a>) o inviandoci via email (<a href=\"mailto:info@ecc-netitalia.it\">info@ecc-netitalia.it<\/a>), fax (06\/44170285) o posta ordinaria (V.le degli Ammiragli, 91 00136 Roma) tutta la documentazione utile all&rsquo;istruzione del reclamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con delibera n. 25411 del 1 aprile 2015 l&rsquo;AGCM ha adottato un nuovo&nbsp;&#8220;Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicit&agrave; ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazione,&#8220;&gt;clausole vessatori&nbsp;adeguando le disposizioni del precedente (Delibera del 5 giugno 2014, n.24955). 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