{"id":4877,"date":"2023-03-22T12:11:09","date_gmt":"2023-03-22T11:11:09","guid":{"rendered":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/?p=4877"},"modified":"2023-05-24T19:12:26","modified_gmt":"2023-05-24T17:12:26","slug":"responsabilita-del-produttore-la-corte-eu-riconosce-il-diritto-al-risarcimento-per-lacquirente-di-un-veicolo-non-conforme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/news\/responsabilita-del-produttore-la-corte-eu-riconosce-il-diritto-al-risarcimento-per-lacquirente-di-un-veicolo-non-conforme\/","title":{"rendered":"Responsabilit\u00e0 del produttore: la Corte EU riconosce il diritto al risarcimento per l\u2019acquirente di un veicolo non conforme"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La\u00a0<strong>Corte di giustizia EU\u00a0<\/strong>ha adottato un\u2019importante sentenza sulla responsabilit\u00e0 del produttore che installa sul veicolo un sistema atto a manipolare l\u2019impianto di emissione e sul diritto al risarcimento dell\u2019acquirente se ci\u00f2 comporta un danno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La decisione trae origine da un ricorso presentato al tribunale regionale di Ravensburg (Germania) da un cittadino tedesco per richiedere il\u00a0<strong>risarcimento dei danni\u00a0<\/strong>nei confronti della societ\u00e0\u00a0<strong>Mercedes-Benz Group<\/strong>. Presumibilmente, il danno gli sarebbe stato causato dalla casa automobilistica, la quale ha installato su il veicolo acquistato un software che riduce il tasso di ricircolo dei gas di scarico quando le temperature esterne sono al di sotto di una certa soglia. In poche parole, l\u2019autovettura \u00e8 risultata pi\u00f9 inquinante di quanto \u00e8 stato dichiarato. Secondo per\u00f2 il\u00a0<strong>Regolamento n\u00b0 715\/2007<\/strong>\u00a0del Parlamento e del Consiglio europeo &#8211; sull&#8217;omologazione dei veicoli a motore riguardo alle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali leggeri (Euro 5 ed Euro 6) &#8211; tale sistema di manipolazione che aumenta le emissioni di ossido di azoto \u00e8 vietato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel diritto tedesco, il\u00a0<strong>diritto al risarcimento<\/strong>\u00a0pu\u00f2 sorgere in caso di negligenza ordinaria qualora sia stata violata una legge volta a proteggere terzi. Di conseguenza, il giudice tedesco ha chiesto alla Corte di giustizia Europea se le disposizioni pertinenti della direttiva n\u00b0 2007\/46 che istituisce un quadro per l\u2019omologazione dei veicoli a motore, lette in combinato disposto con il citato regolamento n. 715\/2007, debbano essere interpretate nel senso che tutelano gli interessi specifici di un singolo acquirente di tale veicolo. La Corte ha chiarito la ragione per cui si debba sostenere \u201c<em>un collegamento diretto tra il costruttore di automobili e il singolo acquirente di un veicolo a motore volto a garantire a quest\u2019ultimo che il veicolo sia conforme alla normativa pertinente dell\u2019UE<\/em>\u201d in applicazione del Regolamento 715\/2007, esponendo le seguenti considerazioni:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>l&#8217;omologazione dei veicoli<\/strong>\u00a0pu\u00f2 essere rilasciata solo se il tipo di veicolo in questione soddisfa le disposizioni del Regolamento 715\/2007, in particolare quelle relative alle emissioni;<\/li>\n<li>i costruttori di automobili sono tenuti a rilasciare un\u00a0<strong>certificato di conformit\u00e0<\/strong>\u00a0al singolo acquirente di un veicolo. Tale documento, richiesto tra l&#8217;altro ai fini della messa in circolazione di un veicolo, attesta il rispetto delle regole di produzione e dunque tutela il singolo acquirente contro le inosservanze del costruttore sull&#8217;obbligo di immettere sul mercato veicoli conformi al Regolamento 715\/2007.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tali considerazioni hanno portato la Corte a concludere che la\u00a0<strong>direttiva quadro<\/strong>\u00a0stabilisce un legame diretto tra il costruttore di autovetture e il singolo acquirente di un autoveicolo destinato a garantire a quest&#8217;ultimo che tale veicolo sia conforme alla pertinente normativa UE. Di conseguenza, la\u00a0<strong>Corte ritiene<\/strong>\u00a0che \u201c<em>le disposizioni della direttiva quadro, in combinato disposto con quelle del regolamento 715\/2007, tutelino, oltre che gli interessi pubblici, gli interessi specifici del singolo acquirente di un autoveicolo nei confronti del costruttore del veicolo in cui tale veicolo \u00e8 dotato di un dispositivo di manipolazione vietato<\/em>\u201d. Gli Stati membri sono, pertanto, tenuti a prevedere che l&#8217;acquirente di tale veicolo benefici del diritto al risarcimento da parte del costruttore del veicolo in questione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, si specifica che,\u00a0<strong>in mancanza di disposizioni del diritto dell&#8217;UE<\/strong>\u00a0che ne disciplinano le modalit\u00e0, spetta a ciascuno Stato membro determinare le norme in virt\u00f9 delle quali venga riconosciuto un risarcimento a quanti acquistano inconsapevolmente un veicolo munito di un dispositivo illegale. Tali norme, precisa la Corte, non devono rendere impossibile ottenere un risarcimento adeguato per il danno arrecato all\u2019acquirente, n\u00e9 tantomeno ostacolare tale diritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso in questione, ora spetter\u00e0 al Tribunale di Ravensburg contemperare il beneficio che il cittadino\u00a0tedesco ha tratto dall\u2019uso del veicolo con il diritto ad un adeguato\u00a0<strong>risarcimento\u00a0<\/strong>per i danni effettivamente subiti in relazione all\u2019 installazione, nel suo veicolo, di un dispositivo vietato ai sensi del diritto dell\u2019UE al fine di prevenire indebiti arricchimenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La\u00a0Corte di giustizia EU\u00a0ha adottato un\u2019importante sentenza sulla responsabilit\u00e0 del produttore che installa sul veicolo un sistema atto a manipolare l\u2019impianto di emissione e sul diritto al risarcimento dell\u2019acquirente se ci\u00f2 comporta un danno. 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