{"id":648,"date":"2012-09-19T18:41:50","date_gmt":"2012-09-19T16:41:50","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/ECCWORDPRESS\/2012\/09\/19\/e-coli-e-fukushima-intensificati-i-controlli-ue-alimenti-e-mangimi-piu-sicuri\/"},"modified":"2012-09-19T18:41:50","modified_gmt":"2012-09-19T16:41:50","slug":"e-coli-e-fukushima-intensificati-i-controlli-ue-alimenti-e-mangimi-piu-sicuri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/news\/e-coli-e-fukushima-intensificati-i-controlli-ue-alimenti-e-mangimi-piu-sicuri\/","title":{"rendered":"E.coli e Fukushima. Intensificati i controlli UE: alimenti e mangimi pi\u00f9 sicuri"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">I dati raccolti quest&#8217;estate nella relazione della Commissione europea (Bruxelles, 20 luglio 2012) mettono in luce come il sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi dell&#8217;UE abbia permesso di evitare o, comunque, attenuare i rischi per la sicurezza degli alimenti e come i controlli adottati garantiscano alimenti sicuri.&nbsp;Il sistema di allarme UE svolge un ruolo fondamentale, mettendo in moto una reazione rapida non appena viene identificato un rischio per la sicurezza alimentare, salvaguardando cos&igrave; la sicurezza dal produttore al consumatore. John Dalli, commissario responsabile per la Salute e la politica dei consumatori, ha dichiarato:&nbsp;<em>&#8220;I consumatori europei possono contare sugli standard di sicurezza alimentare pi&ugrave; elevati al mondo. Il sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi dell&#8217;UE &egrave; uno strumento fondamentale, perch&eacute; consente di identificare i rischi e di eliminarli dal mercato europeo. Il sistema di allarme rapido aumenta la fiducia dei consumatori dell&#8217;UE nel nostro sistema di sicurezza degli alimenti e dei mangimi. Nel 2011, abbiamo dovuto far fronte a crisi gravi, come gli effetti dell&#8217;incidente nucleare di Fukushima e le contaminazioni alimentari da diossina e da E.coli. L&#8217;UE ha saputo reagire con efficacia e le esperienze fatte ci guideranno per fare ancora meglio in futuro.&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I dati del 2011<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2011, sono stati notificati 9157 casi di non conformit&agrave; con la normativa UE, 617 dei quali comportanti rischi gravi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di queste notifiche, 5345 sono relative agli sviluppi di casi gi&agrave; segnalati in precedenza e 3812 sono state notifiche di nuovi casi.&nbsp;Da questi dati emerge una crescente efficacia del sistema, che interviene in modo pi&ugrave; mirato e con azioni di controllo a pi&ugrave; ampio raggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Delle 3812 nuove notifiche,&nbsp;3139 hanno riguardato prodotti alimentari, 361 mangimi e 312 materiali che vengono a contatto con gli alimenti. Tra i problemi segnalati con pi&ugrave; frequenza figurano le aflatossine nei mangimi, nella frutta a guscio e nella frutta secca e la migrazione di sostanze chimiche dagli utensili da cucina provenienti dalla Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risulta, inoltre, che i controlli di sicurezza alle frontiere esterne dell&#8217;UE sono stati intensificati.&nbsp;Quasi la met&agrave; delle notifiche, infatti, ha riguardato prodotti alimentari e mangimi respinti alle frontiere dell&#8217;Unione. Quando viene identificato un prodotto non conforme, il paese terzo interessato &egrave; informato e&nbsp; gli viene chiesto di adottare misure correttive per impedire il ripetersi del problema. Di fronte ad un&nbsp; problema grave e persistente, la Commissione invita il paese in questione ad intervenire con urgenza, ad esempio cancellando le imprese dalla lista degli esportatori, bloccando le esportazioni o intensificando i controlli. Negli scorsi anni il sistema di allarme rapido ha permesso di far fronte&nbsp;ad alcuni gravi casi di contaminazione alimentare da diossina e da E.coli. Nel 2011 il suo ruolo &egrave; stato fondamentale nella gestione di due gravi crisi: E.coli e&nbsp; Fukushima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;<strong>epidemia di E.coli<\/strong>&nbsp;&egrave; stata una delle pi&ugrave; gravi crisi di origine alimentare della storia dell&#8217;UE, con oltre 50 vittime, soprattutto in Germania. Una task force di specialisti ha lavorato 24 ore su 24 per trovare la fonte della contaminazione e facilitare lo scambio rapido di informazioni: quest&#8217;ultimo ha permesso alle autorit&agrave; responsabili della sicurezza alimentare di reagire in modo efficace e attenuare le conseguenze sanitarie ed economiche della crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto all&#8217;altro caso affrontato nel 2011, in seguito alla fuoriuscita di radiazioni dalla centrale nucleare di Daiichi a <strong>Fukushima<\/strong> nel marzo 2011, la Commissione ha chiesto agli Stati membri dell&#8217;UE di analizzare i livelli di radioattivit&agrave; nei mangimi e negli alimenti importati dal Giappone. Nello stesso tempo, per misura precauzionale, la Commissione ha chiesto alle autorit&agrave; giapponesi di effettuare controlli prima dell&#8217;esportazione su tutti i mangimi e gli alimenti provenienti dalla zona colpita, combinati a controlli casuali presso il punto di entrata. Tali misure hanno garantito un livello molto elevato di tutela della salute pubblica. A riguardo, il sistema di allarme rapido si &egrave; dimostrato indispensabile per una comunicazione efficace e rapida con gli Stati membri sull&#8217;evolversi della situazione, sulle misure da adottare e sui risultati dei controlli. Le misure continuano ad essere applicate nel 2012 e sono costantemente riesaminate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle crisi del 2011 &egrave; emersa la necessit&agrave;, registrata dalla Commissione in un documento presentato il 20 luglio 2012, di:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; migliorare il sistema di allarme rapido, introducendo una piattaforma di notifica on line che permetta di intervenire in modo ancora pi&ugrave; rapido ed efficace;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; riesaminare le procedure operative standard di gestione delle crisi in modo da ottenere una sufficiente flessibilit&agrave;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; rivedere le norme sulla tracciabilit&agrave; per poter risalire con maggiore rapidit&agrave; ed efficienza ai prodotti pericolosi e ritirarli dal mercato;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; fornire ai principali partner commerciali una formazione specifica sulle ricerche in materia di infezioni alimentari, sulla gestione delle epidemie e sull&#8217;igiene nella produzione primaria, attraverso il programma dell&#8217;UE &#8220;Migliorare la formazione per rendere pi&ugrave; sicuri gli alimenti&#8221; e in cooperazione con l&#8217;Autorit&agrave; europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ed il Centro europeo per il controllo delle malattie (CEPCM);<\/p>\n<p>&#8211; definire norme specifiche per la produzione di sementi e germogli;<\/p>\n<p>&#8211; migliorare il coordinamento nelle attivit&agrave; di comunicazione in caso di crisi.<\/p>\n<p>Infine, la Commissione si &egrave; riproposta, d&#8217;intesa con gli Stati membri, di continuare a migliorare i sistemi di segnalazione, che consentono alle autorit&agrave; nazionali di orientare con precisione i prelievi di campioni e le ispezioni in funzione delle risorse esistenti, seguendo le linee indicate nel documento citato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dati raccolti quest&#8217;estate nella relazione della Commissione europea (Bruxelles, 20 luglio 2012) mettono in luce come il sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi dell&#8217;UE abbia permesso di evitare o, comunque, attenuare i rischi per la sicurezza degli alimenti e come i controlli adottati garantiscano alimenti sicuri.&nbsp;Il sistema di allarme UE [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-648","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/648","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=648"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/648\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=648"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=648"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=648"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}