{"id":666,"date":"2012-03-28T18:41:50","date_gmt":"2012-03-28T16:41:50","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/ECCWORDPRESS\/2012\/03\/28\/un-centro-europeo-per-contrastare-i-reati-informatici-e-proteggere-i-consumatori-online\/"},"modified":"2012-03-28T18:41:50","modified_gmt":"2012-03-28T16:41:50","slug":"un-centro-europeo-per-contrastare-i-reati-informatici-e-proteggere-i-consumatori-online","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/news\/un-centro-europeo-per-contrastare-i-reati-informatici-e-proteggere-i-consumatori-online\/","title":{"rendered":"Un centro europeo per contrastare i reati informatici e proteggere i consumatori online"},"content":{"rendered":"<p>Bruxelles, 28 marzo 2012&nbsp;&ndash; Secondo le stime, ogni giorno nel mondo oltre un milione di persone sono vittime della criminalit&agrave; informatica. Gli ingenti profitti illeciti generati ed i costi potrebbero raggiungere i 388 miliardi di dollari.<\/p>\n<p>La Commissione europea ha proposto oggi di istituire un Centro europeo per la lotta alla criminalit&agrave; informatica al fine di proteggere i cittadini e le imprese europee da queste crescenti minacce.&nbsp;Il Centro sar&agrave; istituito presso Europol, l&rsquo;Ufficio europeo di polizia con sede all&rsquo;Aia, nei Paesi Bassi. Il Centro sar&agrave; il punto di riferimento europeo per la lotta alla criminalit&agrave; informatica e si concentrer&agrave; sulle attivit&agrave; illegali online svolte da gruppi della criminalit&agrave;&nbsp;organizzata, in particolare quelle che generano ingenti proventi illeciti, quali le frodi&nbsp;perpetrate&nbsp;online tramite l&rsquo;abuso di carte di credito e coordinate bancarie.<\/p>\n<p>Gli esperti dell&rsquo;Unione opereranno anche sul fronte della prevenzione dei reati inerenti alle operazioni di e-banking e alle prenotazioni online, aumentando in tal modo la fiducia dei consumatori nei servizi in rete. Il Centro mirer&agrave; anche a proteggere i profili dei social network dalle infiltrazioni criminali e contribuir&agrave; a contrastare i furti di identit&agrave; online. Si occuper&agrave; anche dei reati informatici che causano gravi danni alle vittime, quali lo sfruttamento sessuale dei minori online e gli attacchi informatici contro le infrastrutture nevralgiche e i sistemi d&rsquo;informazione dell&rsquo;Unione.<\/p>\n<p>&#8220;Milioni di cittadini europei utilizzano Internet per&nbsp;usufruire dei servizi di e-banking, acquistare online, programmare una vacanza o rimanere in contatto con familiari e amici attraverso i social network.&nbsp;Il tempo che trascorriamo online ogni giorno aumenta e la criminalit&agrave; si adegua: nessuno &egrave; al riparo dai reati informatici&#8221;,&nbsp;ha dichiarato Cecilia Malmstr&ouml;m, Commissaria per gli Affari interni.&nbsp;&#8220;Non possiamo consentire ai criminali informatici di interferire nel nostro uso quotidiano delle tecnologie digitali.&nbsp;Un Centro europeo per la lotta alla criminalit&agrave; informatica presso Europol diventer&agrave; un nodo di cooperazione per la difesa di uno spazio virtuale libero, aperto e sicuro&#8221;.<\/p>\n<p>Nel&nbsp;2011 quasi tre quarti (il 73%) delle famiglie europee aveva accesso a Internet dalla propria abitazione e nel 2010 oltre un terzo dei cittadini dell&#8217;UE (il 36%) ha effettuato operazioni bancarie online. L&#8217;80% dei giovani europei sono collegati attraverso le reti sociali online e ogni anno vengono scambiati a livello mondiale circa 8&nbsp;000 miliardi di dollari nel commercio elettronico.<\/p>\n<p>I reati informatici sono pertanto in aumento e i criminali informatici hanno creato un mercato redditizio che ruota attorno alle loro attivit&agrave; illegali, in cui i dati di una carta di credito possono essere acquistati per un solo euro, una carta di credito contraffatta per circa 140 euro e le coordinate bancarie per appena 60 euro.<\/p>\n<p>I reati informatici non risparmiano nemmeno i mezzi di comunicazione sociale:&nbsp;fino a 600&nbsp;000 account di Facebook sono bloccati ogni giorno a seguito di vari tentativi di accesso abusivo e nel 2009 oltre 6 700 000 computer sono stati infettati da applicazioni maligne.<\/p>\n<p>Tra i compiti del Centro: segnalare&nbsp;agli Stati membri dell&rsquo;Unione le principali minacce della criminalit&agrave; informatica, allertandoli sulle rispettive carenze di difesa online; individuare le reti organizzate dei criminali informatici e i pi&ugrave; pericolosi autori di reati informatici; fornire sostegno operativo alle indagini, tramite assistenza a fini forensi o della creazione di squadre investigative comuni in materia di criminalit&agrave; informatica.<\/p>\n<p>Per&nbsp;svolgere questi compiti e assistere pi&ugrave; efficacemente inquirenti, magistrati e giudici degli Stati membri, il Centro raccoglier&agrave; informazioni provenienti da molteplici fonti: open source, industria privata, organismi di polizia e circoli accademici.&nbsp;Il nuovo Centro funger&agrave; anche da base di conoscenze per la polizia nazionale negli Stati membri, mettendo in comune le competenze e le iniziative di formazione in materia di criminalit&agrave; informatica a livello europeo.&nbsp;Potr&agrave; rispondere ai quesiti posti da inquirenti, magistrati e giudici cos&igrave; come dal settore privato su specifici aspetti tecnici e scientifici.<\/p>\n<p>Il Centro funger&agrave; da piattaforma comune che consentir&agrave; agli investigatori europei in materia di criminalit&agrave; informatica di&nbsp;dialogare collettivamente con le imprese di IT, altre societ&agrave; del settore privato, la comunit&agrave; della ricerca, le associazioni di consumatori e le organizzazioni della societ&agrave; civile.&nbsp;Infine, il Centro &egrave; destinato a diventare un partner naturale di organismi internazionali e di pi&ugrave; ampie iniziative in materia di criminalit&agrave; informatica.<\/p>\n<p>Il Centro dovrebbe diventare operativo nel gennaio del prossimo anno.<\/p>\n<p>Affinch&eacute;&nbsp;il centro possa essere istituito, la proposta della Commissione deve essere ora adottata dall&#8217;autorit&agrave; di bilancio di Europol.<\/p>\n<p><em>Contesto<\/em><\/p>\n<p>La Commissione ha annunciato di voler istituire un Centro europeo per la lotta alla criminalit&agrave; informatica nella&nbsp;<a href=\"http:\/\/eur-lex.europa.eu\/LexUriServ\/LexUriServ.do?uri=COM:2008:0766:FIN:IT:PDF\" rel=\"noopener\">Strategia di sicurezza interna dell&#8217;UE in azione<\/a>(<a href=\"http:\/\/europa.eu\/rapid\/pressReleasesAction.do?reference=IP\/10\/1535&amp;format=HTML&amp;aged=1&amp;language=IT&amp;guiLanguage=fr\" rel=\"noopener\">IP\/10\/1535<\/a>&nbsp;e&nbsp;<a href=\"http:\/\/europa.eu\/rapid\/pressReleasesAction.do?reference=MEMO\/10\/598&amp;format=HTML&amp;aged=1&amp;language=EN&amp;guiLanguage=fr\" rel=\"noopener\">MEMO\/10\/598<\/a>), adottata il 22 novembre 2010 dalla Commissione. La priorit&agrave; strategica di lotta alla criminalit&agrave; informatica trova anche eco negli analoghi obiettivi strategici e operativi convenuti tra gli Stati membri, il Consiglio, la Commissione ed Europol.<\/p>\n<p>La comunicazione odierna relativa a un Centro europeo per la lotta alla criminalit&agrave; informatica rientra in una serie di misure intese a proteggere i cittadini dai reati online, a integrazione di proposte legislative quali la direttiva sugli attacchi contro i sistemi d&rsquo;informazione, il cui testo &egrave; in discussione al Parlamento europeo (<a href=\"http:\/\/europa.eu\/rapid\/pressReleasesAction.do?reference=IP\/10\/1239&amp;format=HTML&amp;aged=1&amp;language=IT&amp;guiLanguage=fr\" rel=\"noopener\">IP\/10\/1239<\/a>&nbsp;e&nbsp;<a href=\"http:\/\/europa.eu\/rapid\/pressReleasesAction.do?reference=MEMO\/10\/463\" rel=\"noopener\">MEMO\/10\/463<\/a>) o la direttiva relativa alla lotta contro l&rsquo;abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pedopornografia in rete, adottata nel 2011 (<a href=\"http:\/\/europa.eu\/rapid\/pressReleasesAction.do?reference=IP\/10\/379&amp;format=HTML&amp;aged=1&amp;language=IT&amp;guiLanguage=fr\" rel=\"noopener\">IP\/10\/379<\/a>&nbsp;e&nbsp;<a href=\"http:\/\/europa.eu\/rapid\/pressReleasesAction.do?reference=MEMO\/10\/107\" rel=\"noopener\">MEMO\/10\/107<\/a>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bruxelles, 28 marzo 2012&nbsp;&ndash; Secondo le stime, ogni giorno nel mondo oltre un milione di persone sono vittime della criminalit&agrave; informatica. 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