{"id":778,"date":"2016-05-06T15:05:17","date_gmt":"2016-05-06T13:05:17","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/ECCWORDPRESS\/2016\/05\/06\/previsioni-economiche-di-crescita-dell-europa-primavera-2016\/"},"modified":"2016-05-06T15:05:17","modified_gmt":"2016-05-06T13:05:17","slug":"previsioni-economiche-di-crescita-dell-europa-primavera-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/news\/previsioni-economiche-di-crescita-dell-europa-primavera-2016\/","title":{"rendered":"PREVISIONI ECONOMICHE DI CRESCITA DELL\u2019EUROPA (PRIMAVERA 2016)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-777\" src=\"https:\/\/ecc-netitalia.it\/wp-content\/uploads\/news\/europa_news1.jpg\" alt=\"Economia crescita europa\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"354\" \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">Rimarr&agrave; modesta la&nbsp; crescita economica in Europa (zona euro) e nell&rsquo;Unione europea, con la conseguenza che il PIL nel periodo 2015-2017 continuer&agrave; s&igrave; ad aumentare, ma in maniera contenuta. Mentre, infatti, le previsioni d&rsquo;inverno indicavano una crescita del PIL della zona euro dell&rsquo;<\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">1,7% per il 2016 e dell&rsquo;1,9% per il 2017, quelle di primavera riferiscono di un PIL dell&#8217;1,6% nel 2016 e dell&rsquo;1,8% nel 2017, con uno scarto in diminuzione dello 0,1%.<\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\"> Pi&ugrave; positiva la situazione nell&rsquo;Unione. Sebbene le previsioni, infatti, indichino un calo del PIL <\/span><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">all&#8217;1,8% nel 2016 (quelle d&rsquo;inverno lo riportavano all&rsquo;1,9%), sono previste in risalita e precisamente all&#8217;1,9% nel 2017 (contro il 2,0% previsto in quelle d&rsquo;inverno).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">Per quanto riguarda il mercato del lavoro, la disoccupazione, sia nell&rsquo;area euro che nell&rsquo;Unione, dovrebbe scendere.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 13pt; text-align: justify; line-height: 14pt;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">Determinanti, come sempre, saranno i prezzi dell&rsquo;energia, in particolare quelli del petrolio. Il loro calo ad inizio 2016 ha trascinato l&rsquo;inflazione al di sotto dello zero, che aumenter&agrave; per&ograve; nel secondo semestre con la risalita non solo dei prezzi dell&rsquo;energia, ma anche di quelli dovuti ad una maggiore domanda interna. Per quest&rsquo;anno, le previsioni indicano che l&rsquo;inflazione si attester&agrave; per la zona euro allo 0,2% e allo 0,3% nell&#8217;UE e all&#8217;1,4% nel 2017&nbsp; e all&rsquo;1,5% nell&#8217;UE.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 13pt; text-align: justify; line-height: 14pt;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">Le previsioni di primavera, comunque, indicano il 2017 come l&rsquo;anno in cui le economie di tutti gli Stati membri dovrebbero registrare un&rsquo;espansione, seppur in maniera disomogenea.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 13pt; text-align: justify; line-height: 14pt;\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">Sulle previsioni si addensano per&ograve; nubi da pi&ugrave; parti: dall&rsquo;ulteriore rallentamento della crescita nei mercati emergenti alle tensioni geopolitiche; dalle oscillazioni repentine dei prezzi del petrolio alle turbolenze sui mercati finanziari, dai rischi derivanti dall&#8217;evoluzione interna all&rsquo;incertezza sull&#8217;esito del referendum sulla permanenza nell&#8217;UE indetto nel Regno Unito. Un impatto positivo potrebbe invece venire dalle riforme strutturali e da politiche monetarie molto accomodanti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif;\">Le previsioni economiche saranno aggiornate a novembre 2016.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rimarr&agrave; modesta la&nbsp; crescita economica in Europa (zona euro) e nell&rsquo;Unione europea, con la conseguenza che il PIL nel periodo 2015-2017 continuer&agrave; s&igrave; ad aumentare, ma in maniera contenuta. 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