{"id":810,"date":"2016-07-01T13:04:05","date_gmt":"2016-07-01T11:04:05","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/ECCWORDPRESS\/2016\/07\/01\/brexit-tutte-le-possibili-ricadute\/"},"modified":"2016-07-01T13:04:05","modified_gmt":"2016-07-01T11:04:05","slug":"brexit-tutte-le-possibili-ricadute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/news\/brexit-tutte-le-possibili-ricadute\/","title":{"rendered":"BREXIT: TUTTE LE POSSIBILI RICADUTE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: Verdana;\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-809\" src=\"https:\/\/ecc-netitalia.it\/wp-content\/uploads\/shutterstock_394183702.jpg\" alt=\"Brexit possibili scenari europa e inghilterra\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"500\" height=\"332\" \/>In questa analisi a cura del direttore del Centro Europeo Consumatori Italia (Rete europea ECC-Net) le possibili ricadute del referendum sulla Brexit del 23 giugno scorso su consumatori, lavoratori, studenti, assistenza sanitaria, ricerca scientifica e sport.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: Verdana;\">CONSUMATORI<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: Verdana;\">Stabilire quale sar&agrave; l&rsquo;impatto che l&rsquo;uscita del Regno Unito dalla UE avr&agrave; in materia di politica di tutela del consumatore non &egrave; un&rsquo;impresa agevole e, al momento, l&rsquo;incertezza &egrave; tanta sia per la mancanza di precedenti e sia perch&eacute; <span style=\"color: #1a1a1a; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;\">l&rsquo;articolo che regolamenta l&rsquo;uscita dall&rsquo;UE (art. 50 del Trattato di Lisbona) &egrave; piuttosto vago.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: Verdana; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;\">Nel breve termine l&rsquo;impatto potrebbe non essere significativo in quanto il Regno Unito continuer&agrave; ad osservare i trattati e la normativa europea durante la fase di negoziato.<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: Verdana; color: #1a1a1a; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;\">Un&rsquo;ipotesi ottimistica &egrave; che le negoziazioni tra Regno Unito e Ue portino all&rsquo;applicazione dell&rsquo;accordo oggi in essere tra l&rsquo;Unione europea e la Norvegia, l&rsquo;Islanda e il Lichtenstein (Eea, European economic area). Quest&rsquo;accordo, garantendo un <\/span><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: Verdana; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;\">accesso preferenziale al Mercato unico, limiterebbe l&rsquo;aumento delle tariffe e delle barriere.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: Verdana;\">La legislazione europea in termini di protezione dei consumatori ha comportato una pi&ugrave; o meno diffusa armonizzazione delle legislazioni nazionali garantendo ai consumatori pari tutele e diritti quando acquistano beni e servizi oltre frontiera.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: Verdana;\">Un esempio significativo e recente &egrave;, per esempio, quello sulle norme del roaming che hanno permesso a quanti si trovano temporaneamente in un Paese europeo diverso dal proprio per studio, per lavoro e per vacanza, di non dover pagare bollette esorbitanti. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: Verdana;\">Invero, mentre &egrave; pi&ugrave; probabile che le cose rimangano invariate o quasi per tutti quegli aspetti inerenti la protezione dei consumatori che sono stati normati da direttive (contratti a distanza, pratiche commerciali scorrette, garanzia legale di conformit&agrave;, ecc.) in quanto trasposti in atti normativi nazionali, molte perplessit&agrave; si hanno per la permanenza di tutti quei diritti e tutele riconosciuti attraverso l&rsquo;adozione di regolamenti che, ultimati i negoziati, non avrebbero pi&ugrave; efficacia: Il riferimento non &egrave; solo al roaming, ma anche ai regolamenti in materia di trasporto dei passeggeri (aereo, ferroviario, per vie navigabili e con autobus), per esempio. Questo potrebbe significare che il passeggero italiano in partenza da Londra con una compagnia aerea stabilizzata nel Regno Unito, potrebbe non avere diritto all&rsquo;assistenza, alla riprotezione e alla compensazione pecuniaria in caso di ritardo o di cancellazione del volo. E restando in tema di trasporto aereo non va sottaciuto che le compagnie britanniche, soprattutto le low cost, potrebbero aumentare notevolmente i prezzi e vedere <\/span><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: Verdana; color: #111111; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;\">decadere tutti gli accordi di volo di cui godono in base ai trattati &ldquo;Open sky&rdquo; e privati di quella che, tecnicamente, si chiama &ldquo;quinta libert&agrave;&rdquo;, ovvero la possibilit&agrave; di una compagnia straniera, ma che fa parte di un paese Ue, di poter fare le rotte interne in un altro paese. In altre parole con la Brexit,&nbsp; EasyJet e Ryanair&nbsp; rischiano di non poter pi&ugrave; volare in Italia nelle rotte interne (dunque, meno rotte e biglietti pi&ugrave; cari).<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: Verdana; color: #111111; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;\">&Egrave; improbabile, invece, che ai turisti venga richiesto il visto per accedere nel Paese. Invero il Regno Unito non aveva sottoscritto gli accordi di Schengen sulla libera circolazione di persone e merci che, tuttavia, veniva garantita dal fatto che il RG era membro della UE. Ci sono molti paesi al di fuori del SEE i cui cittadini &nbsp;possono visitare il RU senza bisogno di un visto, ed &egrave; possibile che tali accordi possano essere negoziati con i paesi europei in regime di reciprocit&agrave;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: Verdana; color: black; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;\">LAVORATORI<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: Verdana; color: black; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;\">L&rsquo;uscita della Gran Bretagna dalla comunit&agrave; europea potrebbe incidere notevolmente sui lavoratori perch&eacute; potrebbe venir meno la<strong>libert&agrave; di stabilimento e circolazione<\/strong><span class=\"apple-converted-space\">. <\/span>&nbsp;Molto dipende dal tipo di accordi che il Regno Unito raggiunger&agrave; con l&#8217;UE dopo l&#8217;uscita: se rimane all&#8217;interno del mercato unico, quasi certamente si manterrebbe il diritto alla libera circolazione e, quindi, la possibilit&agrave; per cittadini britannici di lavorare nell&#8217;UE e viceversa. Diversamente, laddove il governo britannico dovesse decidere di imporre restrizioni al permesso di lavoro si avr&agrave; la necessit&agrave; di richiedere un visto di lavoro <\/span><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: Verdana; color: #252525; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;\">da rinnovare ogni due-tre o anche cinque anni, presentando una richiesta da parte del proprio datore di lavoro: <\/span><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: Verdana; color: black; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;\">non sarebbe pi&ugrave; possibile, quindi, trasferirsi e cercare lavoro sul posto come hanno fatto fino ad ora tanti giovani italiani. Tuttavia, gli altri Paesi potrebbero comportarsi nello stesso modo e richiedere ai britannici il visto per lavorare.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: Verdana; color: black; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;\">Ad ogni buon conto nulla cambier&agrave; finch&eacute; non verranno adottati nuovi atti, normative e i cittadini europei che vivono e lavorano nel Regno Unito e viceversa continueranno ad avere gli stessi diritti e non potranno essere discriminati in virt&ugrave; della Brexit.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: 13.5pt; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Verdana; color: black;\">Un&#8217;altra area coinvolta nel terremoto &egrave; quella della&nbsp;gestione dei dati personali (privacy). Con l&#8217;entrata in vigore del nuovo regolamento nel 2018 la Gran Bretagna avr&agrave; una legge diversa da quella europea? Se sar&agrave; cos&igrave; potrebbero esserci problemi a trasferire i dati dei dipendenti dall&#8217;Italia all&#8217;Inghilterra, il che render&agrave; impossibile l&rsquo;esternalizzazione di centri di elaborazione dati, uffici paghe o anche solo dipartimenti delle risorse umane.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: 13.5pt; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Verdana; color: black;\">Non va, infatti, sottovalutato l&#8217;aspetto di uniformit&agrave; delle legislazioni oggi riconducibili alle norme comunitarie&nbsp;e domani guidate da logiche contrapposte con inevitabili conseguenze operative e gestionali come, per esempio, l&#8217;impatto fiscale, specie per quei lavoratori che sono retribuiti all&#8217;estero con piani di stock options inglesi o le cui remunerazioni sono comunque legate alla piazza inglese. Nelle more della rinegoziazione i lavoratori potrebbero trovarsi a pagare due volte le tasse o a rischiare un&#8217;accusa di evasione.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: 13.5pt; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Verdana; color: black;\">STUDENTI<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Verdana; color: #252525; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;\">Gli studenti universitari potranno ottenere un visto di studio. Ma non potranno pi&ugrave; ottenere il prestito che al momento &egrave;<\/span><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Verdana; color: #252525; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;\">esteso a tutti gli europei, in grado di coprire interamente le 9\/12 mila sterline annue di retta universitaria, da restituire solo dopo la laurea, a rate e soltanto se si ha un lavoro. Fare l&rsquo;universit&agrave; a Londra, per un italiano, diventer&agrave; ancora pi&ugrave; caro. Ed il progetto Erasmus, che ha permesso anche agli studenti meno abbienti di viaggiare per l&rsquo;Europa, facilitando gli scambi e riducendo i costi, avr&agrave; una componente in meno, quella britannica (una delle mete pi&ugrave; quotate e ambite) con il conseguente depauperamento in termini culturali e scientifici.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 13.5pt; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Verdana; color: black;\">ASSISTENZA SANITARIA<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: 13.5pt; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Verdana; color: black;\">Difficile &egrave; anche pronosticare come cambier&agrave; il sistema di assistenza sanitaria: la TEAM &#8211; che d&agrave; diritto ai viaggiatori di ricevere assistenza medica in caso di trattamenti urgenti in qualsiasi altro paese all&#8217;interno dell&#8217;UE, cos&igrave; come molti paesi non UE &#8211; non &egrave; un&#8217;iniziativa dell&#8217;UE. &Egrave; stata negoziata tra i paesi all&#8217;interno dello spazio economico europeo (SEE). La copertura TEAM, che finora &egrave; stata basata <\/span><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Verdana; color: black; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;\">sulla reciprocit&agrave; dei Paesi Ue,<\/span><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Verdana; color: black;\"> potrebbe dipendere dal fatto che il Regno Unito decida di recidere i legami con il SEE; se cos&igrave; fosse il cittadino europeo che<\/span><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Verdana; color: black; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;\"> necessita del pronto soccorso inglese non potrebbe contare sulla gratuit&agrave; del trattamento. Va altres&igrave; ricordato che il cittadino britannico che, in pensione, ha deciso di vivere in un altro paese europeo, potrebbe non poter beneficiare del servizio sanitario gratuito: attualmente il cittadino britannico che vive, per esempio, in Spagna, ma percepisce una pensione dal governo inglese, utilizza il servizio sanitario locale ed i relativi costi vengono coperti dal servizio sanitario inglese. Questa procedura potrebbe essere non pi&ugrave; operativa.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: Verdana;\">RICERCA SCIENTIFICA<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: Verdana;\">Il Regno Unito ha il 3,3% di ricercatori scientifici del mondo che, a loro volta, producono il 6,9% della produzione scientifica mondiale. L&#8217;UE rimane il leader mondiale in termini di quota globale di ricercatori scientifici (22,2%), seguita dalla Cina (19,1%) e dagli Stati Uniti (16,7%).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: Verdana;\">Il Regno Unito &egrave; uno dei pi&ugrave; grandi beneficiari dei finanziamenti per la ricerca in Europa. Nell&rsquo;attuale programma di ricerca dell&#8217;UE, Horizon 2020, il Regno Unito si &egrave; assicurato il 15,4% dei fondi, dietro solo alla Germania. I dati mostrano che circa 1.000 progetti gestiti da 78 Universit&agrave; e centri di ricerca del Regno Unito ricevono fondi dal Consiglio europeo della ricerca (CER). Il Paese ha, tuttavia, raggiunto un ruolo cos&igrave; importante grazie alle collaborazioni di scienziati di altri Paesi (circa il 15% del personale accademico) che ora, tuttavia potrebbero avere meno chances a causa di una limitata libert&agrave; di circolazione. &nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: Verdana;\">SPORT<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: Verdana;\">L&rsquo;uscita comporter&agrave; il cambiamento delle regole in termini di libera circolazione e di trasmissioni televisive: attualmente due terzi dei giocatori europei di calcio giocano nel Regno Unito, ma dopo quanto si &egrave; verificato i giocatori della UE potrebbero non essere in grado di firmare cos&igrave; facilmente i contratti con le squadre di calcio del Regno Unito in quanto non si avrebbe il riconoscimento automatico dei visti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: Verdana;\">L&#8217;UE inoltre gestisce numerosi programmi culturali, tra cui la capitale europea della cultura (vinta dal Liverpool nel 2008) e fondi premi per il cinema, le industrie creative e l&#8217;architettura. Per esempio, il premio dell&#8217;Unione europea per l&#8217;architettura contemporanea comporta un premio da &euro; 60.000 a &euro; 20.000 per una menzione speciale. Tutto questo potrebbe non sopravvivere alla Brexit.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questa analisi a cura del direttore del Centro Europeo Consumatori Italia (Rete europea ECC-Net) le possibili ricadute del referendum sulla Brexit del 23 giugno scorso su consumatori, lavoratori, studenti, assistenza sanitaria, ricerca scientifica e sport. 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