{"id":9686,"date":"2025-01-24T11:49:28","date_gmt":"2025-01-24T10:49:28","guid":{"rendered":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/?p=9686"},"modified":"2025-01-24T11:49:30","modified_gmt":"2025-01-24T10:49:30","slug":"treni-in-ritardo-o-cancellati-quali-sono-i-diritti-dei-passeggeri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/news\/treni-in-ritardo-o-cancellati-quali-sono-i-diritti-dei-passeggeri\/","title":{"rendered":"Treni in ritardo o cancellati: quali sono i diritti dei passeggeri?"},"content":{"rendered":"\n<p>Negli ultimi mesi, il <strong>trasporto ferroviario<\/strong> in Italia ha subito numerosi <strong>disagi<\/strong>, con ritardi, cancellazioni e scioperi dei treni che hanno messo a dura prova la pazienza dei viaggiatori. L&#8217;inizio del 2025 si \u00e8 rivelato particolarmente problematico: guasti tecnici, condizioni meteorologiche avverse e rallentamenti hanno causato significativi disservizi lungo tutta la rete ferroviaria nazionale. Ma quando il viaggio in treno si trasforma in un percorso ad ostacoli, quali sono i <strong><a href=\"https:\/\/ecc-netitalia.it\/it\/pubblicazioni\/pubblicazioni-trasporti\/diritti-dei-passeggeri-nel-trasporto-ferroviario\/\">diritti da far valere<\/a><\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ritardo e cancellazioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I recenti disagi ferroviari hanno causato ritardi di diverse ore e numerose cancellazioni, creando non poche difficolt\u00e0 ai viaggiatori. In situazioni come queste, \u00e8 fondamentale conoscere i propri diritti e sapere come comportarsi per gestire al meglio gli imprevisti. Ad esempio, se il ritardo all\u2019arrivo alla destinazione finale <strong>supera i 60 minuti<\/strong>, il passeggero ha diritto di scegliere tra <strong>diverse opzioni<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>rinunciare al viaggio ed ottenere il rimborso integrale del biglietto e, se necessario, ritornare al punto di partenza, non appena possibile;<\/li>\n\n\n\n<li>proseguire il viaggio o seguire un itinerario alternativo, a condizioni di trasporto simili, verso la destinazione finale, non appena possibile e senza incorrere in costi aggiuntivi;<\/li>\n\n\n\n<li>proseguire il viaggio o seguire un itinerario alternativo, verso la destinazione finale in una data successiva, a discrezione del passeggero, senza incorrere in costi aggiuntivi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Cosa fare se non viene proposto un itinerario alternativo?<\/strong> Se entro <strong>100 minuti<\/strong> dall\u2019orario di partenza originario o dalla perdita della coincidenza non viene proposto un itinerario alternativo, il passeggero pu\u00f2 <strong>concordare con l\u2019impresa ferroviaria<\/strong> la possibilit\u00e0 di organizzare autonomamente un itinerario alternativo, utilizzando altri servizi di trasporto pubblico, come l\u2019autobus. In tal caso, l\u2019impresa ferroviaria \u00e8 tenuta a rimborsare i costi \u201cnecessari, adeguati e ragionevoli\u201d entro <strong>30 giorni<\/strong> dalla richiesta. Se il passeggero non riceve una proposta alternativa allo scadere dei 100 minuti, il consenso dell\u2019impresa ferroviaria all\u2019organizzazione autonoma dell\u2019itinerario alternativo non \u00e8 necessario. Ad esempio, se il tuo treno viene cancellato e nessun itinerario alternativo ti viene offerto entro i 100 minuti successivi, puoi decidere di prendere un autobus o un altro treno di una compagnia diversa per raggiungere la tua destinazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa succede in caso di ritardi inferiori a 60 minuti?<\/strong> Anche i ritardi pi\u00f9 brevi, se ripetuti nel tempo, possono essere indennizzati. Ci\u00f2 significa che qualora si verifichino ripetutamente, nel periodo di validit\u00e0 del titolo di viaggio o dell\u2019abbonamento, ritardi inferiori a 60 minuti, essi possono essere calcolati cumulativamente e i passeggeri possono richiedere un indennizzo, secondo le modalit\u00e0 stabilite dall\u2019impresa ferroviaria.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Treni bloccati sui binari: cosa fare?<\/strong> Di recente, si sono verificati episodi in cui alcuni treni sono rimasti bloccati sui binari, causando disagi ai viaggiatori. In queste situazioni, i passeggeri hanno diritto a un servizio di trasporto alternativo, se fisicamente possibile, per raggiungere la stazione ferroviaria pi\u00f9 vicina o un punto di partenza alternativo oppure la destinazione finale. Se il servizio non pu\u00f2 proseguire, l\u2019impresa ferroviaria \u00e8 obbligata a organizzare quanto prima una soluzione di trasporto alternativo per i passeggeri, garantendo che possano completare il loro viaggio nel minor tempo possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, nei casi di ritardo all\u2019arrivo o alla partenza o in caso di soppressione i passeggeri hanno diritto all\u2019assistenza. Questa include pasti e bevande, in base tempi di attesa e, se necessario, pernottamento e trasporto tra la stazione ferroviaria e la sistemazione, qualora risulti necessario e possibile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quando si ha diritto all\u2019indennizzo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Spesso, i ritardi e le cancellazioni dei viaggi in treno hanno lasciato i viaggiatori confusi su quali siano i loro diritti, in particolare riguardo alla possibilit\u00e0 di ottenere un indennizzo. Molti si interrogano su quali situazioni diano diritto a un rimborso e quali, invece, rientrino nelle eccezioni previste dalla normativa. \u00c8 quindi fondamentale fare chiarezza<strong>. <\/strong>Il nuovo <strong><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=celex:32021R0782\" rel=\"noopener\">Regolamento (UE) 2021\/782 \u00a0relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario<\/a>\u00a0<\/strong>stabilisce che i<strong> <\/strong>passeggeri possono richiedere un indennizzo in caso di ritardo all\u2019arrivo nella stazione di destinazione, a seconda della durata del ritardo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Se il ritardo \u00e8 compreso tra <strong>60 e 119 minuti<\/strong>, si ha diritto a un indennizzo pari al <strong>25% del prezzo del biglietto<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>Per ritardi di almeno <strong>120 minuti<\/strong>, l\u2019indennizzo sale al <strong>50% del prezzo del biglietto<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Tuttavia, ci sono <strong>alcune eccezioni<\/strong> importanti da tenere a mente. Ad esempio, non \u00e8 previsto alcun indennizzo se il prezzo del biglietto \u00e8 pari o inferiore a 4 euro, oppure se il passeggero \u00e8 stato informato del ritardo prima di acquistare il biglietto. Inoltre, il regolamento chiarisce quali circostanze esonerano le imprese ferroviarie dall\u2019obbligo di risarcimento. Tra queste rientrano <strong>situazioni straordinarie<\/strong> come:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Condizioni meteorologiche estreme (ad esempio, forti nevicate o alluvioni);<\/li>\n\n\n\n<li>Gravi calamit\u00e0 naturali, come terremoti o frane;<\/li>\n\n\n\n<li>Gravi crisi sanitarie, come pandemie;<\/li>\n\n\n\n<li>Situazioni legate alla colpa del passeggero o al comportamento di terzi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante sottolineare che gli <strong>scioperi del personale<\/strong> non sono inclusi tra queste circostanze eccezionali. Questo significa che, anche in caso di ritardi o cancellazioni dovuti a uno sciopero, l\u2019impresa ferroviaria \u00e8 comunque obbligata a risarcire i passeggeri. L\u2019indennizzo deve essere erogato entro un mese dalla data di presentazione della domanda e pu\u00f2 essere corrisposto, su richiesta del passeggero, in buoni o in denaro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come e a chi inviare un reclamo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il passeggero pu\u00f2 presentare un reclamo a qualsiasi impresa ferroviaria coinvolta che deve fornire una risposta motivata entro un mese dal ricevimento del reclamo. Una risposta definitiva deve essere fornita entro tre mesi. Se il passeggero non ottiene risposta entro un mese dalla presentazione del reclamo di prima istanza o ritiene la risposta ricevuta insoddisfacente, pu\u00f2 presentare, entro un anno dal reclamo o della richiesta di rimborso o indennizzo, un\u2019istanza al Servizio conciliazioni ART tramite la piattaforma ConciliaWeb accessibile attraverso il link: <a href=\"https:\/\/www.autorita-trasporti.it\/conciliaweb\/\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.autorita-trasporti.it\/conciliaweb\/<\/a>. Il passeggero pu\u00f2, inoltre, presentare un reclamo di seconda istanza all\u2019Autorit\u00e0 di regolazione dei trasporti, entro tre mesi dal ricevimento della risposta al reclamo di prima istanza, ritenuta non satisfattiva ovvero dalla presentazione del reclamo iniziale in caso sia trascorso un mese senza che abbia ricevuto riscontro. Infine, il Centro Europeo Consumatori Italia rimane disponibile a fornire gratuitamente consulenza e assistenza qualora insorgano controversie di natura transfrontaliera.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi mesi, il trasporto ferroviario in Italia ha subito numerosi disagi, con ritardi, cancellazioni e scioperi che hanno messo a dura prova la pazienza dei viaggiatori. L&#8217;inizio del 2025 si \u00e8 rivelato particolarmente problematico: guasti tecnici, condizioni meteorologiche avverse e rallentamenti hanno causato significativi disservizi lungo tutta la rete ferroviaria nazionale. 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