La Commissione europea ha presentato un ambizioso piano sociale volto a rafforzare i diritti delle persone con disabilità e a contribuire alla lotta contro la povertà in tutta l’UE. Il pacchetto comprende, tra le varie iniziative, una comunicazione dedicata al rafforzamento della strategia europea per i diritti delle persone con disabilità fino al 2030, che si inserisce nel più ampio obiettivo di costruire un’Unione dell’Uguaglianza, contrastando le discriminazioni e migliorando concretamente la qualità della vita delle persone con disabilità nell’UE e oltre. Con questa iniziativa, la Commissione punta a fissare obiettivi ancora più ambiziosi e ad accelerare l’attuazione delle misure previste, rafforzando l’impegno dell’UE verso una società più inclusiva, accessibile ed equa.
Nell’UE sono circa 90 milioni le persone che vivono con una disabilità, più di un cittadino su cinque. Garantire la loro piena inclusione non significa soltanto tutelare diritti fondamentali, ma anche rafforzare la coesione sociale, l’economia e la democrazia europea. Nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, persistono ancora numerosi ostacoli: il tasso di occupazione delle persone con disabilità si ferma al 55%, contro il 77% delle persone senza disabilità e una persona con disabilità su tre è a rischio di povertà, quasi il doppio della media europea.
Le difficoltà emergono anche nella vita quotidiana, in particolare nell’accesso a prodotti e servizi. Molte persone con disabilità continuano infatti a incontrare barriere legate a interfacce digitali e funzionalità non accessibili, all’assenza di etichette leggibili o di informazioni chiare sui prodotti e sui servizi. A ciò si aggiungono gli ostacoli nell’accesso ai servizi essenziali, come i trasporti, dovuti ad esempio a veicoli e stazioni non accessibili o alla mancanza di informazioni in tempo reale in formato accessibile. Situazioni che limitano concretamente l’autonomia personale e la piena partecipazione alla vita sociale ed economica.
In questo contesto, la Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030 rappresenta il quadro di riferimento dell’UE per promuovere i diritti delle persone con disabilità, eliminare le barriere che ne ostacolano l’indipendenza e la partecipazione alla società su base di uguaglianza e coinvolgere attivamente le parti interessate nel raggiungimento di risultati concreti. La nuova comunicazione della Commissione rafforza ulteriormente questo percorso, confermando l’impegno dell’UE nell’attuazione della strategia e rispondendo alle raccomandazioni delle Nazioni Unite, nonché alle richieste avanzate dalle persone con disabilità, dalle loro organizzazioni rappresentative, dal Parlamento europeo e dal Comitato economico e sociale europeo, che chiedono misure più incisive e un rinnovato slancio politico nell’ambito degli obiettivi dell’ Unione dell’Uguaglianza.
Trasporti più accessibili e maggiore mobilità nell’UE
Tra le principali priorità della Commissione vi è il miglioramento dell’accessibilità dei trasporti, ancora oggi tra i principali ostacoli all’autonomia delle persone con disabilità. Le misure riguarderanno tutti i principali mezzi di trasporto — ferroviario, stradale, aereo e marittimo — con l’obiettivo di rendere infrastrutture, veicoli e informazioni più accessibili e sicuri. Gli interventi interesseranno, ad esempio, l’accesso autonomo ai treni, l’accessibilità delle stazioni e dei servizi di mobilità urbana, oltre a una migliore assistenza nel trasporto aereo, anche per chi viaggia con cani da assistenza o ausili per la mobilità. Azioni che puntano a favorire una maggiore indipendenza e una partecipazione più piena alla vita sociale ed economica.
Carta europea della disabilità e contrassegno di parcheggio
Per facilitare la libera circolazione all’interno dell’UE, la Commissione punta inoltre a rendere pienamente operative la carta europea della disabilità e la carta europea di parcheggio, strumenti considerati fondamentali per migliorare l’inclusione delle persone con disabilità nei diversi Stati membri. Le tessere saranno disponibili anche in formato digitale e dotate di strumenti interoperabili e sicuri, come codici QR, così da garantirne il riconoscimento in tutta l’Unione e semplificare l’accesso ai servizi, ai benefici e alle agevolazioni previste.
Prodotti e servizi più sicuri e accessibili
La strategia dedica ampio spazio anche alla tutela dei consumatori con disabilità, che spesso incontrano difficoltà legate a prodotti, servizi e informazioni non accessibili. Per questo la Commissione promuoverà sistemi di etichettatura accessibile nei settori chiave e rafforzerà l’attuazione delle norme europee sulla sicurezza dei prodotti e sulla risoluzione alternativa delle controversie. Particolare attenzione sarà rivolta anche all’ambiente digitale, nell’ambito dell’Agenda dei consumatori 2030. Attraverso il coordinamento con le autorità nazionali e la rete dei Centri europei dei consumatori (ECC-Net), l’UE punta a contrastare pratiche che possano sfruttare le condizioni di vulnerabilità dei consumatori con disabilità e a garantire il pieno rispetto dei loro diritti.
Accessibilità digitale e nuove tecnologie
Un altro pilastro della strategia riguarda l’accessibilità digitale e lo sviluppo di nuove tecnologie inclusive. La Commissione continuerà a monitorare l’attuazione dell’Atto europeo sull’accessibilità e delle norme sull’accessibilità del web e dei servizi digitali, sostenendo la creazione di piattaforme online sempre più accessibili. In questo contesto, un ruolo centrale sarà svolto dall’intelligenza artificiale e dalle tecnologie assistive, considerate strumenti fondamentali per favorire l’autonomia e migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità. Allo stesso tempo, la Commissione sottolinea la necessità di garantire che l’utilizzo dell’IA avvenga nel rispetto dei diritti fondamentali, evitando rischi di discriminazione o sfruttamento delle vulnerabilità.
Oltre alla comunicazione dedicata al rafforzamento della Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità fino al 2030, il pacchetto presentato dalla Commissione include ulteriori iniziative volte a rafforzare la dimensione sociale dell’Unione. Tra queste figurano la prima strategia dell’UE contro la povertà, il piano per contribuire a porre fine alla povertà nell’Unione entro il 2050, una proposta di raccomandazione del Consiglio per contrastare l’esclusione abitativa e una comunicazione dedicata al rafforzamento della Garanzia europea per l’infanzia, con l’obiettivo di spezzare il circolo vizioso della povertà minorile.
Come ha ricordato la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen: “La povertà e l’esclusione sono sfide che possiamo e dobbiamo superare. Dignità, opportunità e uguaglianza: questi sono valori fondamentali nell’Europa che stiamo costruendo”.


