Corte di giustizia UE: per gli abbonamenti streaming il diritto di recesso non può essere escluso se l’offerta si adatta al comportamento dell’utente
Quando si sottoscrive un abbonamento a una piattaforma di streaming, il consumatore può perdere immediatamente il diritto di recesso oppure ha diritto a un periodo di ripensamento di 14 giorni? A fare chiarezza su questo aspetto è intervenuta la Corte di giustizia dell’UE che, con la recente sentenza nella causa C-234/25, ha stabilito che il diritto di recesso non può essere escluso quando l’offerta consiste in un servizio digitale che si adatta al comportamento dell’utente. La controversia ruotava attorno a un interrogativo fondamentale: un abbonamento a una piattaforma di streaming deve essere qualificato come fornitura di un contenuto digitale oppure come prestazione di un servizio digitale? La risposta è determinante, poiché da tale qualificazione dipende l’applicazione delle norme sul diritto di recesso previste dalla direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori. Una decisione che contribuisce a chiarire la disciplina europea applicabile ai contratti di abbonamento per i servizi di streaming.