Ryanair rimborserà oltre un milione e mezzo di euro ai consumatori che hanno sostenuto costi extra per il check-in! Questo è uno degli impegni assunti dalla compagnia aerea a seguito della chiusura dell’istruttoria avviata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), per una possibile pratica commerciale scorretta legata alle informazioni riguardanti il check-in online e i costi aggiuntivi addebitati a chi non lo effettuava.
Le contestazioni dell’Antitrust in sede di avvio del procedimento contro Ryanair
Sulla base di alcune segnalazioni e delle informazioni raccolte, alla compagnia aerea sono state contestate due pratiche commerciali presumibilmente in violazione degli articoli 21 e 22 del Codice del Consumo. Nello specifico, Ryanair non avrebbe fornito ai consumatori un’informazione chiara e adeguata, durante il processo di prenotazione sul proprio sito web, riguardo alla finestra temporale entro la quale è possibile effettuare gratuitamente il check-in online. Tale finestra si chiude due ore prima della partenza del volo, dopo le quali l’unica opzione rimasta è il check-in in aeroporto. Inoltre, secondo l’Autorità, la compagnia aerea non avrebbe adeguatamente informato i passeggeri dell’esistenza di un costo aggiuntivo di 55 euro, applicato in caso del check-in in aeroporto al termine della finestra temporale prevista per il check-in online.
L’Autorità ha inoltre contestato che, durante il processo di prenotazione sul sito web di Ryanair, selezionando il servizio “priorità e bagaglio a mano”, tale opzione veniva automaticamente applicata sia al volo di andata che a quello di ritorno, senza darne immediata evidenza e senza indicare la differenza di tariffa per ciascuna tratta. Ad esempio, in caso di una prenotazione di andata e ritorno con tariffa Basic, l’aggiunta del servizio “priorità e bagaglio a mano” comportava l’applicazione automatica dell’opzione a entrambi i voli. Tuttavia, il sistema mostrava solo il costo totale del servizio per entrambe le tratte, senza specificare il prezzo individuale applicato per il volo di andata e quello di ritorno. L’indicazione dettagliata dei costi del servizio per ciascuna tratta veniva resa disponibile solo nella fase di pagamento, quando il sito presentava un riepilogo della prenotazione con il prezzo finale e la suddivisione delle singole voci di costo, inclusi i servizi aggiuntivi.
Gli impegni assunti da Ryanair
Sulla base degli elementi raccolti, il 14 dicembre 2023 è stato notificato a Ryanair l’avvio di un procedimento istruttorio relativo alle pratiche commerciali sopra descritte. Tali pratiche sono state ritenute caratterizzate da elementi di ingannevolezza e omissione, con il potenziale di influenzare in modo significativo le scelte economiche dei consumatori. Tuttavia, con la chiusura dell’istruttoria, Ryanair ha preso una serie di impegni, che sono stati accolti dall’Antitrust, tra cui:
- Un rimborso di 55 euro, equivalente al supplemento pagato per il servizio di check-in in aeroporto, sarà riconosciuto a tutti i consumatori che, tra il 2021 e il 2023, hanno presentato un reclamo alla compagnia dichiarando di non essere stati informati sulla scadenza del check-in online o sull’esistenza del supplemento per il check-in in aeroporto. Il rimborso sarà erogato entro 10-12 settimane dalla notifica.
- Un ristoro di 15 euro a tutti i consumatori che nello stesso periodo hanno effettuato prenotazioni di un volo (che sono state in totale oltre 100.000) e il check-in in aeroporto, pagando il relativo supplemento. In alternativa, potranno ricevere un voucher del valore di 20 euro utilizzabile per acquistare servizi di Ryanair. Questi passeggeri riceveranno una comunicazione via email, inviata all’indirizzo utilizzato durante la prenotazione, in cui potranno scegliere tra un rimborso in denaro o un voucher.
- Un rimborso a tutti i consumatori che hanno inviato un reclamo inerente ai prezzi applicati al servizio priorità e bagaglio a mano per un volo di andata e ritorno.
- La modifica delle informazioni fornite ai consumatori sul sito web e sull’app di Ryanair riguardo alla finestra temporale per il check-in online gratuito e ai costi del check-in in aeroporto. Entrambe le informazioni saranno visibili nella pagina di scelta del volo. Inoltre, nella sezione dedicata alla selezione della tariffa, una tabella di comparazione mostrerà sia la durata della finestra temporale per il check-in online gratuito, sia i costi per il check-in in aeroporto. Le stesse informazioni saranno poi incluse nella pagina che riepiloga i prodotti della prenotazione. La compagnia si è inoltre impegnata a modificare la modalità di selezione del servizio “priorità e bagaglio a mano”, permettendo agli utenti di scegliere separatamente tale opzione per i voli di andata e ritorno e di visualizzare il prezzo unitario per ciascuna tratta. Infine, Ryanair adeguerà l’email di conferma della prenotazione, includendo l’orario di chiusura del check-in online e il supplemento per il check-in in aeroporto.
È importante sottolineare che la chiarezza nella comunicazione delle condizioni contrattuali è un diritto fondamentale dei consumatori, sancito dagli articoli 21 e 22 del Codice del Consumo. Ogni consumatore deve poter prendere decisioni informate durante il processo di acquisto, senza correre il rischio di incorrere in costi nascosti o difficoltà derivanti da informazioni incomplete. La normativa europea pone particolare attenzione sulla trasparenza. Il Regolamento (CE) 1008/2008 stabilisce le norme per l’accesso al mercato aereo nell’UE, garantendo la concorrenza tra le compagnie aeree, la trasparenza delle tariffe e la protezione dei diritti dei passeggeri.
Pertanto, quando si acquista un biglietto aereo, è fondamentale sapere cosa si paga. Il consumatore deve essere messo nelle condizioni di individuare chiaramente il prezzo finale del servizio, includendo gli elementi essenziali che compongono tale prezzo, come ad esempio: la tariffa aerea passeggeri o merci, le tasse, i diritti aeroportuali, il diritto all’assistenza per passeggeri con mobilità ridotta, l’IVA sui diritti aeroportuali e altri supplementi, come il sovrapprezzo carburante. Lo stesso vale per i supplementi opzionali, come l’assicurazione di viaggio o le tariffe per il bagaglio extra, che devono essere comunicati in modo chiaro, trasparente e non ambiguo all’inizio della procedura di prenotazione.


