• Home
  • News
  • Discorso sullo Stato dell’Unione 2026: le priorità dell’UE per la tutela dei cittadini europei
18 Settembre 2026

Discorso sullo Stato dell’Unione 2026: le priorità dell’UE per la tutela dei cittadini europei

Consulenza ed assistenza per i consumatori in Europa

Dal carovita alla transizione energetica alla sicurezza digitale: nel suo intervento sullo Stato dell’Unione, Ursula von der Leyen ha delineato alcune priorità che avranno un impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini europei.

Nel suo intervento del 16 settembre 2026 davanti al Parlamento europeo, la Presidente della Commissione Ursula Von der Leyen ha tracciato le principali direttrici dell’azione dell’Unione per il prossimo periodo.

Il discorso è stato inevitabilmente dominato dalle grandi questioni geopolitiche – dalla guerra in Ucraina alla sicurezza europea, dalle relazioni internazionali alla competitività – ma, accanto a queste, sono emerse anche alcune questioni che riguardano molto concretamente il potere d’acquisto, le condizioni di vita e i diritti dei cittadini dell’UE.

La stessa Presidente ha riconosciuto che gli effetti delle crisi degli ultimi anni continuano a farsi sentire sulle famiglie europee, mentre la rapidità della trasformazione tecnologica sta modificando il lavoro, l’economia e la società.

Uno dei passaggi più significativi per i consumatori riguarda proprio il costo della vita.

La Presidente ha sottolineato come, nonostante la resilienza dell’economia europea e un livello di disoccupazione vicino ai minimi storici, l’aumento dei prezzi dell’energia e dei costi di finanziamento continui a pesare sulle famiglie e sulle imprese.

Per i consumatori, questo significa che la questione del potere d’acquisto rimane strettamente collegata alle principali politiche economiche europee.

La Commissione lega infatti la capacità dell’Europa di rilanciare la propria economia anche alla necessità di ridurre alcuni dei fattori che incidono sui costi sostenuti da famiglie e imprese. Non si tratta quindi soltanto di crescita economica: la competitività europea viene presentata anche come uno strumento per creare le condizioni affinché beni, servizi, energia e abitazione siano economicamente più accessibili.

Particolare attenzione è stata dedicata all’energia.

Nel discorso, Von der Leyen ha ricordato che l’Europa ha ridotto la propria dipendenza dal gas russo, diversificando le forniture e aumentando gli investimenti nelle fonti energetiche prodotte all’interno dell’Unione. Tuttavia, i prezzi dell’energia continuano a rappresentare un problema per la competitività europea e per le famiglie.

La Presidente ha quindi ribadito la necessità di puntare sulle fonti energetiche europee, pulite e a costi accessibili, citando rinnovabili, nucleare, biometano e altre tecnologie.

L’obiettivo indicato dalla Commissione è dunque quello di combinare sicurezza degli approvvigionamenti, indipendenza energetica e accessibilità dei prezzi.

La casa rappresenta un altro tema esplicitamente richiamato nel discorso.

La Presidente ha riconosciuto che le difficoltà legate all’accesso all’abitazione costituiscono una delle principali preoccupazioni per molte famiglie europee. Il problema riguarda in particolare i giovani e le famiglie che incontrano difficoltà nell’accesso a un’abitazione a prezzi sostenibili.

La questione abitativa si inserisce inoltre nel più ampio tema del costo della vita: l’aumento dei costi dell’abitazione riduce infatti le risorse disponibili per gli altri consumi e può incidere significativamente sulla possibilità di costruire una propria autonomia economica.

Per l’Europa, la sfida sarà quindi quella di aumentare l’offerta abitativa e favorire condizioni che rendano l’abitazione più accessibile, soprattutto nelle aree maggiormente interessate dalla pressione sui prezzi.

Tra le questioni affrontate dalla Presidente emerge anche una dimensione sempre più importante per la vita quotidiana dei cittadini: l’impatto dei cambiamenti climatici sulla sicurezza e sul benessere delle persone.

«Quello che è accaduto quest’estate non può ripetersi», ha affermato Von der Leyen, annunciando la presentazione di un Piano europeo contro le ondate di calore.

L’iniziativa dovrebbe prevedere sistemi di allarme rapido più efficaci, una migliore preparazione dei sistemi sanitari, interventi di adattamento e misure per favorire il raffrescamento delle città. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alle persone più vulnerabili, che sono maggiormente esposte alle conseguenze delle temperature estreme.

Alla questione delle ondate di calore la Presidente ha collegato quella della sicurezza idrica e alimentare. La scarsità d’acqua rappresenta una sfida crescente per l’agricoltura, l’energia e le catene di approvvigionamento. La Presidente ha evidenziato anche l’elevato spreco dovuto alle perdite nella rete idrica europea e annunciato una nuova iniziativa europea per migliorare la gestione dell’acqua. Una risorsa essenziale non solo per i cittadini, ma anche per la produzione alimentare: dalla disponibilità idrica dipendono infatti colture e allevamenti, con possibili ricadute sulla disponibilità e sui prezzi degli alimenti. Per questo, le future proposte europee dovrebbero intervenire anche sulla gestione dei rischi e sulla copertura assicurativa per il settore agricolo.

Uno dei passaggi più interessanti dal punto di vista dei cittadini riguarda l’intelligenza artificiale.

Von der Leyen ha sottolineato che la trasformazione tecnologica sta già incidendo profondamente sul lavoro, sui redditi e sulla società. La Commissione intende quindi promuovere lo sviluppo dell’IA, ma secondo un modello europeo fondato sulla responsabilità e sul rispetto della persona.

Particolarmente significativa è l’espressione utilizzata dalla Presidente: “AI with human agency”, cioè un’intelligenza artificiale che lasci alle persone la capacità di mantenere il controllo sulle decisioni che le riguardano.

La Commissione intende concentrare inizialmente gli interventi in cinque settori nei quali considera particolarmente elevato il potenziale dell’IA: salute, trasporti, agroalimentare, manifattura avanzata e difesa e spazio.

Il discorso dedica particolare attenzione anche alla dimensione sociale della trasformazione tecnologica.

La Presidente riconosce che i benefici dell’intelligenza artificiale non saranno necessariamente distribuiti in maniera uniforme tra generazioni, territori e categorie professionali.

Per questo la Commissione intende presentare entro la fine dell’anno il Quality Jobs Act, con l’obiettivo dichiarato di accompagnare la trasformazione tecnologica attraverso lo sviluppo delle competenze e il miglioramento della qualità del lavoro.

È un aspetto importante anche per la tutela dei consumatori: la capacità di acquistare beni e servizi e di partecipare pienamente al mercato dipende infatti anche dalla sicurezza economica delle persone e dalla qualità del lavoro.

La pressione esercitata dai costi di finanziamento sulle famiglie rappresenta un ulteriore elemento richiamato dalla Presidente.

In un contesto nel quale i tassi e il costo del credito incidono sulle decisioni economiche delle famiglie, l’accesso a finanziamenti sostenibili assume una rilevanza crescente.

Anche in questo ambito la costruzione di un vero mercato unico europeo dei capitali viene presentata dalla Commissione come uno degli strumenti per mobilitare risparmio e investimenti e rafforzare l’economia europea.

Di particolare interesse, infine, il tema della protezione dei minori nell’ambiente digitale. La Presidente ha annunciato che la Commissione proporrà l’EU KIDS Act, un intervento basato su livelli di protezione differenziati in funzione dell’età. Tra le misure annunciate: nessun accesso ai social media prima dei 13 anni e nessun account personale prima dei 15. Tra i 13 e i 15 anni sarebbero previsti esclusivamente mini-account, creati e supervisionati dai genitori o tutori, con funzionalità limitate e un tempo di utilizzo massimo di un’ora al giorno. Per i ragazzi tra i 15 e i 18 anni, invece, le piattaforme dovrebbero garantire un approccio di “safe design”, progettando i propri servizi tenendo conto della sicurezza dei minori.

L’iniziativa mira, inoltre, a contrastare alcune pratiche di progettazione considerate problematiche, come le funzionalità che favoriscono l’uso compulsivo, l’esposizione a contenuti sempre più estremi e l’utilizzo di immagini di minori per creare contenuti sessualizzati mediante l’intelligenza artificiale. La Presidente ha inoltre annunciato un più ampio Digital Fairness Act, volto ad affrontare i rischi legati alla progettazione digitale non solo per i minori, ma per tutti gli utenti.

Leggi il discorso completo sul sito della Commissione europea

Hai trovato utili queste informazioni?
Aiutaci a condividerle