Cerca
Close this search box.
  • Home
  • News
  • Roaming marittimo: quando “navigare” può costare caro
24 Agosto 2020

Roaming marittimo: quando “navigare” può costare caro

Consulenza ed assistenza per i consumatori in Europa

2.roaming marittimo

Una grande conquista per i viaggiatori europei è certamente rappresentata dall’abolizione dei costi di roaming; a far data dal 15 giugno 2017 è infatti possibile utilizzare, quando si viaggia in Europa, i propri dispositivi mobili senza necessità di pagare sovrapprezzi rispetto alla propria tariffa nazionale. Un bel vantaggio dunque, che ci consente di telefonare o utilizzare la connessione dati proprio come fossimo a casa. Se i benefici del roam like at home sono ormai noti ai più, ciò che probabilmente non tutti sanno è che tale disciplina europea non si applica al cosiddetto “roaming marittimo”, e cioè a quel servizio che consente ai consumatori, titolari di un’utenza di telefonia mobile, di utilizzare i servizi di comunicazione durante il trasporto in mare. In questa ipotesi, mentre, ad esempio, siamo a bordo di un traghetto, è possibile effettuare chiamate o navigare in internet con il proprio smartphone, ma quando ci si allontana dalla costa , a partire da una distanza compresa fra 1 e 5 miglia nautiche (corrispondente ad un intervallo di circa 2- 10 chilometri), i cellulari cessano di essere collegati alla rete GSM terrestre e si agganciano automaticamente ad una rete satellitare.

La connessione in mare in sostanza, è garantita da un sistema il cui funzionamento origina da un collegamento satellitare che opera attraverso una stazione-base di un determinato operatore telefonico, installata a bordo del traghetto su appositi ripetitori dislocati in vari punti del mezzo e su un ripetitore satellitare. Questo sistema trasforma il segnale terrestre del GSM in satellitare e viceversa, consentendo certamente di effettuare chiamate, inviare sms e utilizzare la connessione dati, ma a prezzi superiori rispetto a quelli previsti dalla propria tariffa; tale roaming marittimo infatti, in virtù del complesso meccanismo  che lo determina, ha costi sensibilmente più elevati del roaming europeo e soprattutto, non sono previsti massimali tariffari né risultano applicabili le disposizioni del roam like at home espressamente contenute nel Regolamento (UE) n. 2012/531.

In assenza di specifiche disposizioni legislative a riguardo, l’unica certezza è rappresentata dalla Raccomandazione 2010/167/UE della Commissione Europea del 19 marzo 2010 relativa all’autorizzazione dei sistemi per i servizi di comunicazione mobile a bordo delle navi secondo cui  “gli Stati membri dovrebbero adottare le misure adeguate a garantire che i consumatori e gli altri utilizzatori finali siano adeguatamente informati dei termini e delle condizioni d’uso dei servizi”.  L’informazione dunque, sembrerebbe, in assenza di normativa specifica, l’unico strumento per evitare che il consumatore ignaro vada incontro ad esorbitanti e inconsapevoli addebiti e proprio a tale proposito è recentemente intervenuta l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato a sanzionare TIM, Wind e Vodafone (rispettivamente con sanzioni pari a 1 800 000,1 500 000 e  2 000 000 euro) per la pratica commerciale posta in essere consistente nell’erogazione ai propri clienti del servizio di roaming marittimo in assenza di una preventiva ed espressa richiesta di attivazione di tale servizio da parte dei consumatori. L’Autorità ha infatti verificato che le schede commercializzate risultavano automaticamente abilitate all’attivazione del roaming marittimo, senza che l’utente avesse espresso un chiaro consenso e ha riscontrato, nella maggior parte dei casi, che le informazioni sulle tariffe applicabili risultavano genericamente pubblicate in brochure o apposite sezioni dei siti web dei gestori telefonici e dunque non esplicitamente comunicate all’utente a cui, genericamente, giunge un SMS di benvenuto solo nel momento in cui il servizio di roaming è già stato automaticamente attivato.

In attesa di una regolamentazione specifica cosa fare dunque per evitare indesiderati addebiti? Oltre ad informarsi adeguatamente sulle tariffe previste dal proprio gestire telefonico, è possibile evitare gli addebiti del roaming marittimo in tre modi: 1) attivare la modalità aereo sul proprio dispositivo; 2) disabilitare il roaming durante il viaggio oppure disattivare la connessione dati (ricordando in quest’ultimo caso che i costi di roaming saranno addebitati per telefonate ed SMS; 3) spegnere il telefono… e godersi il viaggio.

 

 

 

Hai trovato utili queste informazioni?
Aiutaci a condividerle

Facebook
X
LinkedIn
Email
My Agile Privacy
Per offrirti la migliore esperienza di navigazione e per scopi statistici, ECC-Net Italia utilizza tecnologie come i cookie. Cliccando su "Accetta" acconsenti all'utilizzo di tutti i cookie.
In alternativa, puoi cliccare su "Personalizza" per scegliere quali cookie accettare. Puoi modificare o revocare il tuo consenso in qualsiasi momento cliccando in fondo pagina su "Gestisci il consenso".