Il 5 marzo la Commissione europea ha presentato la sua relazione annuale sul Safety Gate, il sistema europeo di allerta rapida per i prodotti non alimentari pericolosi. La relazione offre una panoramica dei risultati relativi ai prodotti pericolosi segnalati nel 2025 e alle misure adottate dalle autorità nazionali per proteggere i consumatori. I risultati evidenziano l’efficacia crescente del sistema, rafforzato dal nuovo Regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza dei prodotti (noto anche come General Product Safety Regulation – GPSR), che consente una condivisione sempre più sistematica delle informazioni tra le autorità di vigilanza del mercato nell’UE e nello Spazio economico europeo, garantendo una protezione più efficace dei consumatori.
Come funziona il sistema di allerta rapida Safety Gate
Il Safety Gate, disciplinato dal Regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti, garantisce che tutti i prodotti immessi sul mercato europeo siano sicuri. Grazie a questo sistema, le autorità nazionali di vigilanza del mercato dell’UE e dello Spazio economico europeo (SEE) possono condividere rapidamente informazioni sui prodotti non alimentari pericolosi e intervenire tempestivamente. Le segnalazioni riguardano rischi per la salute e la sicurezza delle persone, come soffocamento, strangolamento o danni all’udito e alla vista, ma anche per l’ambiente, le risorse energetiche e i beni materiali. Il sistema è operativo 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno, e le informazioni vengono automaticamente rese disponibili in 28 lingue.
Quando un’autorità nazionale individua un prodotto che presenta un serio rischio, registra nel sistema le informazioni sul prodotto e sulle misure adottate. La Commissione europea verifica i dati e li diffonde tra tutte le autorità partecipanti, che possono così controllare se lo stesso prodotto è presente nei propri mercati, sia fisici sia online, e adottare ulteriori interventi di sicurezza se necessario. Le informazioni vengono poi pubblicate sul Safety Gate Portal, accessibile a consumatori e operatori.
Il Safety Gate fa parte di un sistema integrato che rafforza anche la vigilanza online: i consumatori possono segnalare problemi di sicurezza tramite il Consumer Safety Gateway, mentre eSurveillance, un web crawler, consente alle autorità di individuare prodotti già segnalati ma ancora disponibili online. Nel 2025, eSurveillance ha analizzato oltre 1,6 milioni di siti web, identificando più di 20.800 prodotti pericolosi.
I principali risultati
Nel 2025 il sistema Safety Gate ha registrato 4.671 segnalazioni, il numero più alto dalla sua istituzione nel 2003. Si tratta di un aumento del 13% rispetto al 2024 e di oltre il doppio rispetto al 2022. Anche le azioni di follow-up da parte delle autorità nazionali hanno raggiunto un livello record: sono stati notificati 5.794 interventi successivi, con un incremento del 35% rispetto all’anno precedente.
I prodotti pericolosi più frequentemente segnalati nel 2025 sono stati cosmetici (36%), giocattoli (16%) e apparecchi elettrici ed elettronici (11%). I rischi derivanti da prodotti contenenti sostanze chimiche pericolose sono rimasti la principale causa delle segnalazioni, rappresentando oltre la metà di tutte le notifiche (53%), seguiti dai rischi di lesioni (14%) e di soffocamento (9%). Quasi otto segnalazioni su dieci relative ai cosmetici riguardavano la presenza di BMCHA, una fragranza sintetica vietata che può avere effetti dannosi sul sistema riproduttivo e provocare irritazioni cutanee. Per la prima volta, le autorità nazionali hanno anche notificato casi di smalti per unghie contenenti TPO, una sostanza chimica vietata nel 2025 che può comportare rischi per la salute prenatale e provocare reazioni allergiche.
Oltre a segnalare i prodotti pericolosi, le autorità nazionali hanno adottato azioni concrete per rimuoverli dal mercato dell’UE e dello Spazio economico europeo. Queste misure includono il ritiro dei prodotti dal mercato, il blocco alle frontiere, l’ordine ai marketplace online di rimuovere le inserzioni e il richiamo dei prodotti già venduti.
Il regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti
Negli ultimi anni l’UE ha modernizzato la normativa sulla sicurezza dei prodotti con il Regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti, che rafforza l’applicazione delle norme, aumenta l’efficacia dei richiami dei prodotti pericolosi e obbliga le imprese a offrire rimedi ai consumatori in caso di richiamo. Il regolamento chiarisce che tutti i prodotti venduti nell’UE, online o offline, devono essere sicuri, indipendentemente dalla loro origine, e richiede ai marketplace online attivi nell’UE di registrarsi nel portale Safety Gate e di indicare un punto di contatto unico. Entro la fine del 2025, oltre 1.200 marketplace si erano già registrati. Per tutte le informazioni sul regolamento, è possibile consultare il leaflet del Centro Europeo Consumatori Italia.
Attualmente, la Commissione sta preparando, insieme alle autorità nazionali, il “product safety sweep” 2026, una serie di controlli online simultanei per verificare la conformità ai requisiti di sicurezza dei prodotti in settori specifici. Parallelamente, vengono organizzate le Azioni coordinate per la sicurezza dei prodotti, in cui le autorità collaborano per testare insieme prodotti specifici e scambiare buone pratiche per migliorare la vigilanza del mercato. Come annunciato nella Strategia per il mercato unico 2025 e nell’Agenda dei consumatori 2030, la Commissione aggiornerà entro la fine dell’anno le norme sulla vigilanza del mercato e sulla conformità dei prodotti nel prossimo European Product Act, con l’obiettivo di garantire che nel mercato unico europeo entrino solo prodotti conformi e sicuri.


