• Home
  • News
  • Spazio europeo dei dati sanitari: opportunità e rischi
21 Maggio 2022

Spazio europeo dei dati sanitari: opportunità e rischi

Consulenza ed assistenza per i consumatori in Europa

Sanità interconnessa

Un’importante novità si sta definendo nel contesto medico-sanitario dell’UE. La Commissione propone di costituire un’unica, avanzata, piattaforma informatica, per rendere accessibile, in tempo reale, a medici, strutture sanitarie e ospedali, i dati sanitari dei cittadini europei, al fine di poter avere a disposizioni, anche al di fuori del proprio paese, le più appropriate cure di cui si necessitasse.

I sistemi sanitari dei vari paesi europei sono, in forma più o meno avanzata, tutti pubblici. Pertanto, non rifiutano le cure a nessun utente-paziente. E tale impostazione di fondo, rappresenta una preziosissima peculiarità europea, un caso quasi unico nel panorama mondiale.  Questa impostazione comporta elevati costi gestionali per le singole sanità nazionali e richiede un avanzato coordinamento.

La pandemia di COVID-19 ha sottoposto a durissima prova il sistema sanitario dei vari paesi europei, richiedendo sforzi eccezionali che solo l’infrastruttura digitale ha consentito di portare a termine: sotto la pressione di una crescita esponenziale di ricoveri, solo l’informatizzazione diffusa ha reso possibile indirizzare verso il ricovero chi fosse veramente necessitato, mantenendo invece presso la propria residenza chi poteva continuare le cure autonomamente. L’informazione tempestiva e completa può spesso fare la differenza nell’efficacia delle cure e, a volte, fra la vita e la morte.

Ecco perché la Commissione europea ha recentemente lanciato lo Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS), una piattaforma comune, dove possono essere inseriti e usufruiti i dati sanitari dei cittadini, anche e soprattutto, al di fuori del proprio Paese di residenza, contribuendo così a rendere più efficaci le cure e supportando la ricerca epidemiologica.

Si tratta quindi dell’approntamento di una tecnologia informatica avanzata che si avvale di intelligenza artificiale, calcolo ad elevate prestazioni cloud e middleware intelligente. Tutto ciò al fine di avere una piattaforma, standardizzata secondo un unico protocollo, che consenta un’interazione smart con il personale medico, le università e gli ospedali.

Ma soprattutto consentirà agli utenti-consumatori di avere un controllo profondo e puntuale sulla propria cartella clinica, monitorando così il proprio stato di salute in ogni momento e in ogni paese dell’UE.

Il vicepresidente della Commissione europea, Margaritis Schinas ha dichiarato: “Sono orgoglioso di annunciare il primo spazio dati comune dell’UE in un’area specifica. Lo spazio europeo dei dati sanitari rappresenterà un “nuovo inizio” per la politica sanitaria digitale dell’UE, in quanto i dati sanitari funzionano per i cittadini e per la scienza. Oggi stiamo gettando le basi per un accesso sicuro e affidabile ai dati sanitari che sia pienamente in linea con i valori fondamentali alla base dell’UE.”

Mentre il commissario per la Salute e la sicurezza alimentare, Stella Kyriakides, ha dichiarato: “Oggi, stiamo mettendo in atto un altro pilastro per l’Unione europea della sanità. La nostra visione sta diventando realtà. Lo spazio europeo dei dati sanitari è un punto di svolta fondamentale per la trasformazione digitale dell’assistenza sanitaria nell’UE. Mette i cittadini al centro, conferendo loro il pieno controllo sui propri dati per ottenere un’assistenza sanitaria migliore in tutta l’UE. Questi dati, accessibili nell’ambito di solide salvaguardie per la sicurezza e la privacy, saranno anche un tesoro per scienziati, ricercatori, innovatori e responsabili politici che lavorano al prossimo trattamento salvavita. L’UE sta compiendo un passo avanti davvero storico verso l’assistenza sanitaria digitale nell’Unione Europea.”

Quella dell’EHDS è al momento una proposta avanzata dalla Commissione Europea, proposta che dovrà essere discussa dal Consiglio e dal Parlamento Europeo. Ed in queste sedi si manifesteranno, probabilmente, le perplessità e i dubbi. Se la condivisione dei dati sanitari dei cittadini dell’Unione sarà un processo irrinunciabile, così come l’interazione fra le varie istituzioni mediche partendo da tale piattaforma, non sono però pochi i timori di esporre a rischio di attacchi informatici o fughe di dati verso soggetti potenzialmente interessati a disporne.

Si dovrà quindi approntare un insieme di protezioni, di cui almeno una direttamente utilizzabile dal cittadino-utente, di qualunque età e capacità informatica, al fine di creare un insuperabile meccanismo a difesa dei dati medici dei pazienti europei.

Hai trovato utili queste informazioni?
Aiutaci a condividerle