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22 Ottobre 2024

È operativa la BDSR: cosa cambia per i turisti e le strutture ricettive

Consulenza ed assistenza per i consumatori in Europa

Dal 3 settembre, con la pubblicazione dell’Avviso sulla Gazzetta Ufficiale, entra ufficialmente in vigore a livello nazionale la “Banca Dati delle Strutture Ricettive e degli immobili destinati a locazione breve o per finalità turistiche” (BDSR). Il Ministero del Turismo ha annunciato l’operatività di questo nuovo sistema finalizzato a ottimizzare la gestione e il monitoraggio del settore delle strutture ricettive.

Si tratta di una novità significativa che consente ai turisti di accedere più facilmente e in modo trasparente ai dati delle strutture ricettive, contrastando al contempo l’ospitalità irregolare. Si mira a promuovere un turismo più trasparente, garantendo la sicurezza degli ospiti e migliorando la qualità dei servizi offerti ai turisti. La procedura è ora pienamente operativa e il Ministero del Turismo ha fornito chiarimenti sugli obblighi e sulle scadenze da rispettare. Dopo una fase di sperimentazione della BDSR, durante la quale Regioni e Province Autonome hanno avuto accesso progressivo al sistema per facilitarne l’utilizzo e ottimizzarne il funzionamento, tutte le strutture ricettive, alberghiere ed extralberghiere, sono ora tenute a conformarsi alle nuove normative. In particolare, dovranno richiedere il Codice Identificativo Unico (CIN), che dovrà essere esposto all’esterno della struttura e riportato in ogni annuncio pubblicato.

La funzione della BDSR

La BDSR è istituita ai sensi dell’articolo 13-quater, comma 4, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 e rappresenta un pilastro fondamentale per la tutela del consumatore, della concorrenza e della trasparenza del mercato. La BDSR ha l’obiettivo principale di creare una mappatura dettagliata delle strutture ricettive in Italia attraverso l’introduzione del CIN. Questo sistema offre una visione complessiva dell’offerta turistica nazionale, facilitando il monitoraggio e la regolamentazione del settore. Inoltre, la BDSR funge da strumento di coordinamento informativo tra i dati delle amministrazioni statali e territoriali, grazie a meccanismi di interoperabilità. Le informazioni contenute nella banca dati comprendono, tra l’altro, la tipologia di alloggio, l’ubicazione, la capacità ricettiva, il soggetto che gestisce l’attività, nonché il codice identificativo regionale, se previsto, o un codice alfanumerico univoco.

Il CIN: perché è importante per i turisti

La piattaforma online del Ministero del Turismo consente ai gestori di strutture ricettive e ai locatori di richiedere facilmente il CIN che è obbligatorio per i contratti di locazione per finalità turistiche, le locazioni brevi, sia imprenditoriali che non imprenditoriali e le strutture ricettive, sia alberghiere che extralberghiere. Gli interessati devono ottenere il CIN tramite la procedura telematica entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’avviso del 3 settembre. Il mancato adempimento comporta sanzioni economiche. L’obbligo di possedere ed esporre il CIN è generalizzato, senza eccezioni. Pertanto, anche chi è soggetto all’obbligo di esporre codici regionali o provinciali dovrà richiedere ed esporre entrambi i codici. Il CIN deve essere esposto all’esterno dello stabile in cui è situato l’immobile o la struttura, nel rispetto di eventuali vincoli urbanistici e paesaggistici. In caso di restrizioni condominiali, si possono adottare modalità alternative per garantire la visibilità del CIN, purché sia rispettata la normativa regionale e provinciale. Inoltre, la piattaforma è accessibile anche ai cittadini che desiderano verificare l’esistenza di un codice e ottenere informazioni sull’alloggio scelto.

Sempre più turisti optano per soggiorni in case-vacanza o in alloggi simili, spesso utilizzando i principali portali di prenotazione, che, tuttavia, operano solo come intermediari. In questo contesto, può risultare difficile capire se una struttura sia gestita da un operatore professionale o da un privato; in molti casi, infatti, l’identità del locatore rimane sconosciuta. Per affrontare questa situazione, l’introduzione del CIN e l’utilizzo della BDSR sono strumenti fondamentali. Questi strumenti non solo offrono maggiore trasparenza, ma forniscono anche un livello superiore di sicurezza per i turisti.

Il CIN permette, infatti, di evitare truffe come annunci falsi o strutture non autorizzate, e consente ai viaggiatori di accedere facilmente alle informazioni necessarie per far valere i propri diritti in caso di disservizi durante il soggiorno. Inoltre, le strutture che ottengono il CIN devono rispettare rigorosi standard di sicurezza, come l’attestazione dei dati catastali e una dichiarazione che confermi la presenza di dispositivi di sicurezza funzionanti, tra cui rilevatori di gas e monossido di carbonio, e estintori portatili collocati in aree accessibili e ben visibili. I turisti beneficiano anche di una maggiore protezione in termini di assicurazione e assistenza. Le strutture con CIN garantiscono un servizio più professionale, con un’assistenza più efficiente in caso di problemi legati al soggiorno, come cancellazioni o condizioni non conformi a quanto pubblicizzato.

Pertanto, prima di prenotare il tuo prossimo viaggio, è fondamentale verificare la presenza del CIN nella BDSR e controllare attentamente le informazioni relative all’alloggio. Se il CIN non è indicato, è consigliabile adottare un atteggiamento prudente prima di finalizzare la prenotazione. In questo modo, i viaggiatori possono godere di un soggiorno sicuro e privo di spiacevoli sorprese, rendendo l’esperienza di viaggio più serena e piacevole.

Per altre informazioni in merito al CIN e al portale BDSR è possibile consultare il manuale d’uso messo a disposizione dal Ministero del Turismo e contattare l’assistenza.

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