Le nuove regole comprendono:
· l’impossibilità per le compagnie aeree di negare l’imbarco al passeggero che non utilizzato il volo di andata
· l’impossibilità per le compagnie aeree di negare l’imbarco al passeggero in possesso di documento di validità a livello nazionale, ma non a livello comunitario (ad es. la patente di guida o altro documento equivalente)
· il risarcimento di 300 euro per ritardi di più di 3 ore (fino a 2.500 km), 400 euro per 5 ore e 600 euro per 7 ore nei voli interni alla UE
· il calcolo del ritardo non più dal punto di partenza, ma di arrivo
· la riprogrammazione dei voli dovrà essere comunicata entro 30 minuti dall’orario iniziale di partenza
· la presenza di personale della compagnia aerea formato a fornire informazioni ai consumatori, assisterli e raccogliere gli eventuali reclami.
Ora la “palla” passa al Consiglio dei ministri europeo.


