Cerca
Close this search box.
  • Home
  • News
  • Affitti brevi: accordo tra Parlamento e Consiglio UE per una maggior trasparenza nel settore
6 Dicembre 2023

Affitti brevi: accordo tra Parlamento e Consiglio UE per una maggior trasparenza nel settore

Consulenza ed assistenza per i consumatori in Europa

Affitti brevi: accordo tra Parlamento e Consiglio UE per una maggior trasparenza nel settore

È stato raggiunto un accordo tra il Parlamento europeo e il Consiglio sulla proposta di regolamentrelativa agli affitti brevi. La proposta, adottata dalla Commissione europea il 7 novembre dello scorso anno, ha l’obiettivo di semplificare il processo di registrazione dei locatori e dei loro ospiti, affrontando le incongruenze nelle pratiche di condivisione dei dati tra le piattaforme online.

Il nuovo regolamento aumenterà la trasparenza nel settore con norme chiare per i locatori e le piattaforme in merito alla raccolta e alla condivisione dei dati. Iniziativa che promuoverà, allo stesso tempo, un turismo più sostenibile nell’UE, fornendo informazioni chiave alle autorità che sono intenzionate a garantire uno sviluppo equilibrato di questa attività nell’ambito della sostenibilità del settore turistico.

Negli ultimi anni, il mercato degli affitti brevi ha registrato una notevole crescita, principalmente grazie alla diffusione delle piattaforme online che operano come intermediari. Se da un lato la diversificazione delle opzioni di alloggio ha positivamente influenzato il settore turistico, dall’altro la sua rapida espansione ha dato origine diverse problematiche, come la carenza di alloggi nelle destinazioni turistiche più popolari, l’aumento dei prezzi degli affitti e l’impatto complessivo sulla vivibilità di alcune aree. Se consideriamo i dati, nel 2022, all’interno dell’UE sono state prenotate 547 milioni di notti attraverso quattro principali piattaforme di prenotazione online: Airbnb, Booking, Expedia Group e Tripadvisor. Questo scenario ha posto le città europee di fronte a una serie di sfide significative.

La proposta regolamentazione di alcuni aspetti degli affitti brevi, che rappresenta un risultato fondamentale per un turismo sostenibile ed integrerà il regolamento sui servizi digitali, passerà attraverso la fornitura di dati aggregati che confluiranno in uno spazio europeo di dati per il turismo. Nel dettaglio, le regole proposte dalla Commissione nel 2022, mirano principalmente a stabilire requisiti di registrazione coerenti in tutti i paesi dell’UE, a introdurre meccanismi di identificazione degli ospiti che agevoleranno le autorità di verifica e a fornire un quadro normativo più omogeneo per gli Stati membri. A novembre 2023, il Parlamento e Consiglio hanno raggiunto un accordo su tale proposta e tra le misure concordate troviamo:

  • La semplificazione della registrazione: L’accordo prevede una semplificazione del processo di registrazione online per le proprietà in affitto a breve termine nei paesi dell’UE. Una volta completata questa procedura, i locatori riceveranno un numero di registrazione che, tra l’altro, agevolerà l’identificazione delle proprietà da parte delle autorità e la verifica dei dati.
  • Una maggiore sicurezza per gli utenti: Le piattaforme online saranno tenute a verificare l’accuratezza dei dettagli forniti dalle proprietà e a condurre controlli a campione. Le autorità avranno la facoltà di adottare diverse misure, dal blocco delle registrazioni alla rimozione delle proprietà non conformi, fino all’imposizione di sanzioni alle piattaforme, se necessario.
  • Condivisione dei dati: gli Stati membri implementeranno un punto unico di accesso digitale per assistere le autorità locali nel monitorare le attività di affitto per le piattaforme micro e piccole con un massimo di 4.250 inserzioni, sarà introdotto un sistema semplificato per la condivisione dei dati.

Come ha dichiarato anche Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno: “L’accordo odierno consentirà alle autorità locali di gestire gli affitti a breve termine in modo efficace e proporzionato. Basato sul regolamento sui servizi digitali, garantirà che le piattaforme online di locazione si assumano le loro responsabilità, condividano i dati e contribuiscano a ridurre la presenza di annunci illegali.”

Anche la Rete dei Centri Europei dei Consumatori (ECC-Net) ha accolto con favore e sostenuto la proposta della Commissione europea poiché può contribuire ad aumentare la fiducia nei consumatori nel mercato interno, promuovere una crescita sostenibile e migliorare l’esperienza complessiva nel settore degli affitti a breve termine. Attraverso le piattaforme online, invero, i consumatori hanno la possibilità di accedere ad un mercato molto più ampio e ad offerte economicamente più vantaggiose ma, nello stesso tempo, non hanno sempre la possibilità di identificare con certezza la propria controparte contrattuale cui eventualmente ascrivere la responsabilità di disservizi eventualmente riscontrati, alloggi non conformi e rimborsi non corrisposti.

Ora, l’accordo provvisorio dovrà essere adottato da Consiglio e Parlamento affinché possa entrare in vigore. Successivamente, gli Stati membri avranno 24 mesi per attuarlo.

Hai trovato utili queste informazioni?
Aiutaci a condividerle

Facebook
X
LinkedIn
Email
My Agile Privacy
Per offrirti la migliore esperienza di navigazione e per scopi statistici, ECC-Net Italia utilizza tecnologie come i cookie. Cliccando su "Accetta" acconsenti all'utilizzo di tutti i cookie.
In alternativa, puoi cliccare su "Personalizza" per scegliere quali cookie accettare. Puoi modificare o revocare il tuo consenso in qualsiasi momento cliccando in fondo pagina su "Gestisci il consenso".