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26 Marzo 2024

Tiktok sanzionata dall’AGCM per controlli inadeguati sulla sicurezza dei minori

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Tiktok sanzionata dall’AGCM per controlli inadeguati sulla sicurezza dei minori

Una sanzione di ben 10 milioni di euro è stata irrogata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) alle tre società del gruppo Bytedance Ltd, ovvero l’irlandese TikTok Technology Limited, la britannica TikTok Information Technologies UK Limited e l’italiana TikTok Italy Srl. La ragione? Secondo l’Autorità i controlli della società sui contenuti che circolano sulla piattaforma sono risultati inadeguati, soprattutto in riferimenti a quelli che possono minacciare la sicurezza di soggetti minori e vulnerabili.

Tiktok la piattaforma dei giovanissimi già sotto la lente delle autorità:

La piattaforma cinese di social media TikTok, non solo, viene utilizzata dai creatori di contenuti, influencer, marchi e aziende per raggiungere un pubblico più ampio e coinvolgere la community, ma ha guadagnato una vasta popolarità soprattutto tra gli utenti più giovani, inclusi gli adolescenti. Attraverso Tiktok, quest’ultimi creano, visualizzano e condividono brevi video musicali, clip comiche e altri tipi di contenuti creativi, come le cosiddette “social challenges“(sfide nelle quali più persone si mettono alla prova in una particolare attività) che molto spesso si sono rivelate pericolose e, in alcuni casi, fatali per gli utenti più giovani. Tiktok non è nuovo agli interventi delle autorità competenti. Già nel 2021 il Garante della Privacy era intervenuto nei confronti della società riguardo alla questione dell’accesso ai social network da parte di soggetti con età inferiore a quella prevista dalle condizioni di utilizzo della piattaforma. Anche l’AGCM era intervenuta nel 2022 riguardo alle modalità di presentazione dei servizi offerti da Tiktok legati agli acquisti effettuati sulla piattaforma tramite le cosiddette monete virtuali, considerate poco trasparenti. L’Autorità aveva avviato anche un altro procedimento nei confronti della piattaforma e della società statunitense Crystal Drops.Co, a causa di una pubblicità poco trasparente delle gocce Crystal Drops, utilizzate per cambiare il colore degli occhi, e promosse proprio su Tiktok.

Perché Tiktok è stata multata dall’AGCM:

Dopo aver avviato un’istruttoria nel 2023, l’Autorità ha accertato, come dichiarato in un comunicato, “la responsabilità di TikTok nella diffusione di contenuti – come quelli relativi alla challenge “cicatrice francese” – suscettibili di minacciare la sicurezza psico-fisica degli utenti, specialmente se minori e vulnerabili”. La “Cicatrice francese” è stata una tendenza che ha spopolato sui social network, in particolare su TikTok, coinvolgendo soprattutto gli utenti più giovani. Il trend, nato in Francia, consisteva nel registrare video mentre ci si stringeva la pelle delle guance fino a provocare ematomi e macchie rosse in corrispondenza degli zigomi, simulando uno scontro. Una challenge apparentemente innocua ma che poteva portare a gravi conseguenze. E questo è solo uno dei tanti contenuti considerati pericolosi. Inoltre, come specificato dall’AGCM, TikTok non ha preso misure adeguate a evitare la diffusione di tali contenuti, non rispettando pienamente, dunque, le Linee Guida di cui si è dotata e che ha condiviso con i consumatori, rassicurandoli che la piattaforma è uno spazio sicuro. Secondo l’Autorità, tali Linee Guida non tengono sufficientemente conto della specifica vulnerabilità degli adolescenti, come, ad esempio, la difficoltà a distinguere la realtà dalla finzione e la tendenza ad emulare comportamenti di gruppo. Un altro aspetto messo in luce dall’AGCM è che questi contenuti vengono sistematicamente riproposti agli utenti a causa della loro profilazione algoritmica per aumentare le interazioni e il tempo trascorso sulla piattaforma, aumentando così i profitti pubblicitari e promuovendo un uso sempre più frequente del social network. Quando ci si riferisce alla profilazione algoritmica si intende un processo che aiuta la piattaforma a personalizzare l’esperienza dell’utente in base ai suoi interessi, preferenze e comportamenti. Questo sistema utilizza algoritmi avanzati per analizzare i dati dell’utente, come i video visualizzati, i “mi piace” assegnati, i commenti lasciati e le interazioni precedenti con altri contenuti. In sostanza, dopo aver raccolto e analizzato i dati dell’utente, Tiktok suggerisce contenuti che ritiene possano interessare a quell’utente specifico che vengono mostrati nella sezione “Per te” e “Seguiti” dell’app. A tal proposito, dagli atti del procedimento dell’Autorità è emerso che la modalità più diffusa per consultare i contenuti di TikTok è proprio lo scorrimento della sezione “Per te”. In aggiunta, gli algoritmi di TikTok continuano a imparare e adattarsi in base alle interazioni dell’utente con il contenuto. Di conseguenza, le raccomandazioni diventano sempre più precise nel tempo. Per di più, secondo quanto affermato anche da Tiktok, il grande numero di informazioni raccolte permette di dedurre informazioni generali come l’età e il genere degli utenti. Ciò solleva preoccupazioni riguardo alla privacy e alla trasparenza nell’uso dei dati personali per scopi di profilazione algoritmica. In sintesi, le descritte condotte dei professionisti, violano l’articolo 20 (commi 2 e 3) del Codice del consumo, per non aver assunto misure adeguate ad evitare la diffusione di tali contenuti, e l’articolo 21 (comma 4) del Codice del consumo in quanto sono in grado di ledere la salute psico-fisica di alcuni gruppi di utenti e, in particolare, di minacciare anche indirettamente la sicurezza di bambini ed adolescenti. Infine, l’Autorità ha specificato che il procedimento intrapreso si inserisce in un contesto di attenzione crescente verso il fenomeno dei social media con l’obiettivo di garantire un elevato livello di protezione nell’ambiente digitale, specie per i minori e i soggetti vulnerabili.

Tiktok soggetta alle regole del Digital Markets Act:

Un provvedimento quello dell’AGCM che assume particolare rilevanza se si considera che dal 7 marzo sono operative le regole del Regolamento (UE) 2022/1925 relativo ai mercati digitali, conosciuto anche come Digital Markets Act (DMA) che insieme al Regolamento sui servizi digitali, Digital Services Act (DSA) compongono il Digital Services Package. Nello specifico, il DMA mira a garantire la competitività e l’equità del settore digitale, nell’ottica di promuovere l’innovazione, prodotti e servizi digitali di elevata qualità e prezzi equi per i consumatori. Dopo la sua entrata in vigore nel novembre del 2022, la Commissione europea ha pubblicato la lista delle società che, secondo determinati parametri, rientrano nella definizione di gatekeeper. Si tratta, in particolare, di motori di ricerca, servizi di intermediazione, servizi di social networking, piattaforme di condivisione video, sistemi operativi, servizi di comunicazione interpersonale, cloud computing e pubblicità. In tutto sono sei le società e, in queste, rientra anche Tiktok dopo che la Corte dell’UE ha respinto la sua richiesta di sospendere la sua designazione come gatekeeper. Pertanto, le sei società avevano tempo fino al 7 marzo per conformarsi alla nuova serie di requisiti, obblighi e divieti introdotti dal DMA. Ad esempio, le grandi piattaforme non potranno più, trarre vantaggio dalla loro posizione dominante sul mercato digitale per promuovere in via preferenziale i propri prodotti a scapito di altri, imporre il proprio metodo di pagamento come unica possibilità di pagamento, riutilizzare i dati personali raccolti per un servizio ai fini di un altro servizio, imporre condizioni inique agli utenti commerciali, preinstallare determinate applicazioni software, imporre limitazioni agli utenti commerciali delle piattaforme.

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