Corte di giustizia UE: l’identità di genere dei passeggeri non è un dato necessario per l’acquisto di un titolo di trasporto
Il principio è stato stabilito da una recente sentenza della Corte di giustizia UE, emessa nell’ambito della causa C-394/23. La Corte, infatti, ha chiarito che la raccolta di dati relativi all’appellativo dei viaggiatori non è indispensabile, soprattutto quando finalizzata alla personalizzazione della comunicazione commerciale.